Io e Bersani in vetta a Paraloup sui sentieri degli eroi partigiani
L’ex segretario Pd con un gruppo di giovani alla borgata in Valle Stura, dove il 20 settembre 1943 un gruppo di dodici antifascisti salì per dare inizio alla propria Resistenza
L’ex segretario Pd con un gruppo di giovani alla borgata in Valle Stura, dove il 20 settembre 1943 un gruppo di dodici antifascisti salì per dare inizio alla propria Resistenza
L’ex direttore di Repubblica oggi al collegio Cairoli per la presentazione del suo libro, affresco appassionante di un Paese all’oscuro dei giochi di potere e stremato dalla guerra. «Il Quirinale teneva insieme la congiura militare e quella di Grandi»
Roberto LodigianiIl presidente della Repubblica: da Spinelli non un sogno ma un invito a operare
La Costituzione è antifascista, punto. Nessuno, nemmeno chi ha vinto le elezioni, può arrogarsi il diritto di ribaltare la storia. E se qualcuno ci prova, spetta al Garante ristabilire i fatti: è lì per quello, fa parte dei suoi doveri. Non deve sorprendere dunque l'intransigenza sfoderata da Sergio
Niccolò ZancanINVIATO A CUNEOTutti questi morti incisi sulle lapidi, tutti questi sentieri che salgono in montagna. E i vivi, adesso, 78 anni dopo. I vivi che stanno in fila ad aspettare, in attesa di vedere riconosciuta la Storia. «Arriva?». La signora Giuseppina Bergese, 82 anni, è impaziente: «Mi
«Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col
Video Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al parco della Resistenza di Cuneo per le celebrazioni del 25 Aprile accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dal capo di Stato maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone e dalle altre autorità. Il capo dello Stato ha deposto una corona d'alloro di fronte al monumento dello scultore Umberto Mastroianni che ricorda i caduti della guerra di Liberazione in memoria della Resistenza, trattenendosi per un momento di raccoglimento. Una folla ha atteso l'arrivo del presidente della Repubblica al Parco della Resistenza di Cuneo, prima tappa delle celebrazioni del 25 aprile nel capoluogo della provincia "Granda". Il percorso in città proseguirà con la visita della casa museo Duccio Galimberti, poi con la cerimonia ufficiale al teatro Toselli.
Video Sergio Mattarella celebra per la nona volta il 25 aprile da presidente della Repubblica. Il capo dello Stato sarà la mattina a Roma, all'altare della Patria accompagnato dalla presidente del Consiglio Meloni e dai presidenti di Camera e Senato. Poi volerà in Piemonte e si recherà a Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Boves. Luoghi scelti con cura, simboli della Resistenza: si tratta infatti di tre città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione. Insieme a Gigi Garelli, direttore dell'Istituto storico della Resistenza di Cuneo, andiamo a raccontare i luoghi che il presidente Mattarella toccherà il 25 aprile. Casa Galimberti, oggi un museo, era l'abitazione privata dell'eroe della Resistenza Duccio Galimberti. Il parco della Resistenza, dove sorge l'omonimo monumento. Il memoriale di Borgo San Dalmazzo, accanto alla stazione, dal quale furono deportati ad Auschwitz 350 ebrei provenienti dalla Francia. Infine la città di Boves, che fu teatro di due stragi commesse dai nazisti. Ecco la loro storia.
ROMA Ingegneria, economia, medici,paramedici: sono queste le lauree più ricercate dalle aziende che intendono assumere nel 2013. Come se la crisi operasse una selezione al rialzo e operasse una selezione di mercato: per chi è in possesso del titolo di studio ci sono sul mercato quasi 220mi
di VITTORIO EMILIANI «E' scoppiata la guerra, padre santo!» Siamo un gruppo di bambini e di adulti verso l'ora di cena nel cuore di Urbino e tutti ridiamo dell'errore commesso da quella ragazzina un po' tocca. Invece ha ragione lei: quella sera dell'8 settembre 1943, col pasticciato armist
di VITTORIO EMILIANI «E' scoppiata la guerra, padre santo!» Siamo un gruppo di bambini e di adulti verso l'ora di cena nel cuore di Urbino e tutti ridiamo dell'errore commesso da quella ragazzina un po' tocca. Invece ha ragione lei: quella sera dell'8 settembre 1943, col pasticciato armist
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