ROMA Matteo Renzi, nonostante le polemiche, non arretra di un millimetro. E nel suo tour (ieri a Bolzano e Verona) ribadisce tutte le sue perplessità sull'amnistia (è una misura «diseducativa») così come la necessità di intervenire al più presto sulla legge elettorale. Due temi che, però,
ROMA Matteo Renzi, nonostante le polemiche, non arretra di un millimetro. E nel suo tour (ieri a Bolzano e Verona) ribadisce tutte le sue perplessità sull'amnistia (è una misura «diseducativa») così come la necessità di intervenire al più presto sulla legge elettorale. Due temi che, però,
di Pietro Criscuoli wROMA La drammatica farsa della "retromarcia su Roma" inizia alle 9 di una mattinata romana soleggiata. Da un nugolo di auto blindate spunta fuori Silvio Berlusconi. Pochi passi per varcare il portone di palazzo Madama, sede di quel Senato dove sta per scoccare l'ora X.
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta incassa una doppia fiducia, al Senato e alla Camera, e per evitare brutte sorperse al governo pianta robusti paletti. Il giorno più lungo del premier, che a fine giornata alza le dita in segno di vittoria e “batte il cinque” con Alfano e Franceschini
di Pietro Criscuoli wROMA La drammatica farsa della "retromarcia su Roma" inizia alle 9 di una mattinata romana soleggiata. Da un nugolo di auto blindate spunta fuori Silvio Berlusconi. Pochi passi per varcare il portone di palazzo Madama, sede di quel Senato dove sta per scoccare l'ora X.
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta incassa una doppia fiducia, al Senato e alla Camera, e per evitare brutte sorperse al governo pianta robusti paletti. Il giorno più lungo del premier, che a fine giornata alza le dita in segno di vittoria e “batte il cinque” con Alfano e Franceschini
di Pietro Criscuoli wROMA La drammatica farsa della "retromarcia su Roma" inizia alle 9 di una mattinata romana soleggiata. Da un nugolo di auto blindate spunta fuori Silvio Berlusconi. Pochi passi per varcare il portone di palazzo Madama, sede di quel Senato dove sta per scoccare l'ora X.
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta incassa una doppia fiducia, al Senato e alla Camera, e per evitare brutte sorperse al governo pianta robusti paletti. Il giorno più lungo del premier, che a fine giornata alza le dita in segno di vittoria e “batte il cinque” con Alfano e Franceschini
di Gabriele Rizzardi wROMA «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti». Sono passate da poco le 17 e l’aut aut che Angelino Alfano spedisce a Berlusconi mette il sigillo su uno strappo inimmaginabile fino a qualc
di Gabriele Rizzardi wROMA «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti». Sono passate da poco le 17 e l’aut aut che Angelino Alfano spedisce a Berlusconi mette il sigillo su uno strappo inimmaginabile fino a qualc
di Gabriele Rizzardi wROMA «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti». Sono passate da poco le 17 e l’aut aut che Angelino Alfano spedisce a Berlusconi mette il sigillo su uno strappo inimmaginabile fino a qualc
di Maria Berlinguer wROMA «La nostra esperienza di governo è finita». Silvio Berlusconi tira dritto e dà sette giorni al governo per votare la cancellazione della seconda rata dell’Imu, la legge di stabilità e lo stop all’aumento dell’Iva. «Poi torniamo al voto e vinciamo», dice ai gruppi
di Gabriele Rizzardi wROMA Verificare davanti alle Camere se ci sono le condizioni per non gettare la spugna. Il giorno del giudizio è fissato per domani: Enrico Letta illustrerà prima al Senato e poi alla Camera il programma con il quale intende portare avanti il governo e, se capirà che
ROMA Il Pd aspetta di vedere fino in fondo l'evolversi della situazione all'interno del Pdl e continua a temere colpi di coda da parte del Cavaliere così come a scrutare le mosse delle colombe del partito. Per tutto il giorno in Transatlantico dalla parti dei Dem circola il timore di un nu
di Maria Berlinguer wROMA «La nostra esperienza di governo è finita». Silvio Berlusconi tira dritto e dà sette giorni al governo per votare la cancellazione della seconda rata dell’Imu, la legge di stabilità e lo stop all’aumento dell’Iva. «Poi torniamo al voto e vinciamo», dice ai gruppi
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di Gabriele Rizzardi wROMA Verificare davanti alle Camere se ci sono le condizioni per non gettare la spugna. Il giorno del giudizio è fissato per domani: Enrico Letta illustrerà prima al Senato e poi alla Camera il programma con il quale intende portare avanti il governo e, se capirà che
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