di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono convinto che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia come è sempre accaduto per cui non temo agguati. Ove ci fossero li affronteremo». Matteo Renzi va avanti per la sua strada e dopo aver incontrato sindacati e imprenditori a Palazzo Chigi fa capi
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono convinto che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia come è sempre accaduto per cui non temo agguati. Ove ci fossero li affronteremo». Matteo Renzi va avanti per la sua strada e dopo aver incontrato sindacati e imprenditori a Palazzo Chigi fa capi
ROMA Il segretario Matteo Renzi non ha problemi numerici nella direzione nazionale che oggi esaminerà ed arriverà al voto sul nodo della legge delega di riforma del mercato del lavoro. Il “parlamentino” del Partito democratico, infatti, è composto sulla base dei risultati delle primarie de
di Vindice Lecis wROMA Dalla Cgil parte l’attacco alla riforma del mercato del lavoro: Renzi è in continuità con Berlusconi e ha in mente il modello Thatcher, dice Susanna Camusso. Ma il presidente del Consiglio, in un videomessaggio, replica duramente accusando i sindacati «di aver difeso
di Vindice Lecis wROMA Dalla Cgil parte l’attacco alla riforma del mercato del lavoro: Renzi è in continuità con Berlusconi e ha in mente il modello Thatcher, dice Susanna Camusso. Ma il presidente del Consiglio, in un videomessaggio, replica duramente accusando i sindacati «di aver difeso
di Vindice Lecis wROMA Dalla Cgil parte l’attacco alla riforma del mercato del lavoro: Renzi è in continuità con Berlusconi e ha in mente il modello Thatcher, dice Susanna Camusso. Ma il presidente del Consiglio, in un videomessaggio, replica duramente accusando i sindacati «di aver difeso
di Gabriella Cerami wROMA La battaglia sulla riforma del mercato del lavoro ormai è dichiarata. E sarà cruenta. Bastava vedere, ieri, l’agitazione dell’intera sinistra Pd tra Aula e Transatlantico. Sembrava avessero tutti l’elmetto antirenziano sulla testa e un interrogativo rimpallava tra
di Gabriella Cerami wROMA La battaglia sulla riforma del mercato del lavoro ormai è dichiarata. E sarà cruenta. Bastava vedere, ieri, l’agitazione dell’intera sinistra Pd tra Aula e Transatlantico. Sembrava avessero tutti l’elmetto antirenziano sulla testa e un interrogativo rimpallava tra
di Gabriella Cerami wROMA La battaglia sulla riforma del mercato del lavoro ormai è dichiarata. E sarà cruenta. Bastava vedere, ieri, l’agitazione dell’intera sinistra Pd tra Aula e Transatlantico. Sembrava avessero tutti l’elmetto antirenziano sulla testa e un interrogativo rimpallava tra
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di
(segue dalla prima pagina) E tuttavia la sua uscita di scena, pur ricordando, tra estetica estiva in pantaloncini e maglietta e vocabolario colorito («sono incazzato, e tanto…»), più delle baruffe del teatro goldoniano che un drammatico viale del tramonto, è indicativa di un meccanismo soc
di Gabriele Rizzardi wROMA «Al Senato è stata approvata una riforma straordinariamente importante. Stiamo dando un grande segnale di cambiamento e siamo certi che se l’Italia fa le cose che deve fare, può essere il locomotore che porta non solo l’Italia, ma l’Europa fuori dalla crisi». Dop
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dalla giunta per le autorizzazioni «mi aspetto di essere giudicato prima che da politici, rispetto alla sussistenza o meno del fumus persecutionis, da uomini e donne» aveva detto nei giorni scorsi Giancarlo Galan. «Non ho mai preso un euro» aveva ripetuto più
di Gabriele Rizzardi wROMA «Al Senato è stata approvata una riforma straordinariamente importante. Stiamo dando un grande segnale di cambiamento e siamo certi che se l’Italia fa le cose che deve fare, può essere il locomotore che porta non solo l’Italia, ma l’Europa fuori dalla crisi». Dop
ROMA È trasversale e mobile il fronte del dissenso alla riforma del Senato. Ma non in grado di impensierire il governo. Lo assicura il ministro Maria Elena Boschi: «Non siamo preoccupati sui numeri», dice tranchant. Perchè l’accordo con Forza Italia e Lega dovrebbe consentire di superare a
ROMA È trasversale e mobile il fronte del dissenso alla riforma del Senato. Ma non in grado di impensierire il governo. Lo assicura il ministro Maria Elena Boschi: «Non siamo preoccupati sui numeri», dice tranchant. Perchè l’accordo con Forza Italia e Lega dovrebbe consentire di superare a
ROMA È trasversale e mobile il fronte del dissenso alla riforma del Senato. Ma non in grado di impensierire il governo. Lo assicura il ministro Maria Elena Boschi: «Non siamo preoccupati sui numeri», dice tranchant. Perchè l’accordo con Forza Italia e Lega dovrebbe consentire di superare a
Per approvare la riforma del Senato sarà necessaria una marcia a tappe forzate. Per la presentazione dei sub-emendamenti ci sarà tempo fino al 25 giugno mentre il testo della riforma dovrebbe approdare nell’aula del Senato il 3 luglio. In commissione la sostituzione di Corradino Mineo e Ma