Tre Lions per due progetti di Voghera

Nell’ultima riunione conviviale, i Lions club La Collegiata, Voghera Castello Visconteo e Leo club hanno raccolto contributi per il santuario di S. Maria delle Grazie e la Casa fraterna di Voghera, per la loro attività a favore dei bisognosi. Da sinistra: Graziella Bernuzzi; Nicoletta Pezz

Tre Lions per due progetti di Voghera

Nell’ultima riunione conviviale, i Lions club La Collegiata, Voghera Castello Visconteo e Leo club hanno raccolto contributi per il santuario di S. Maria delle Grazie e la Casa fraterna di Voghera, per la loro attività a favore dei bisognosi. Da sinistra: Graziella Bernuzzi; Nicoletta Pezz

Tre Lions per due progetti di Voghera

Nell’ultima riunione conviviale, i Lions club La Collegiata, Voghera Castello Visconteo e Leo club hanno raccolto contributi per il santuario di S. Maria delle Grazie e la Casa fraterna di Voghera, per la loro attività a favore dei bisognosi. Da sinistra: Graziella Bernuzzi; Nicoletta Pezz

RICORSI DELLA STORIA

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se la storia dovesse ripetersi, Voghera riavrebbe il suo tribunale solo nel 2037. Tanto durò, dal 1923 al 1947 - ventiquattro anni - la prima chiusura e l’accorpamento degli uffici giudiziari a Pavia: ci vollero la guerra e la fine del fascismo per sanare una

Luoghi di tortura e condanne a morte

VOGHERA L’amministrazione della giustizia a Voghera affonda le radici addirittura all’epoca dell’antica Roma. «Il canonico Manfredi nella sua “Storia di Voghera” del 1854 parla di un Foro Iulio Iriense dopo la concessione dello status di cittadini romani da parte di Giulio Cesare – spiega

RICORSI DELLA STORIA

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se la storia dovesse ripetersi, Voghera riavrebbe il suo tribunale solo nel 2037. Tanto durò, dal 1923 al 1947 - ventiquattro anni - la prima chiusura e l’accorpamento degli uffici giudiziari a Pavia: ci vollero la guerra e la fine del fascismo per sanare una

Luoghi di tortura e condanne a morte

VOGHERA L’amministrazione della giustizia a Voghera affonda le radici addirittura all’epoca dell’antica Roma. «Il canonico Manfredi nella sua “Storia di Voghera” del 1854 parla di un Foro Iulio Iriense dopo la concessione dello status di cittadini romani da parte di Giulio Cesare – spiega