La “Sassi” propone un indennizzo

GROPELLO «Se la casa di riposo Sassi paga un ulteriore indennizzo per le dipendenti che lavorano sette giorni di fila, i turni sono regolari». A spiegarlo è l'avvocato tortonese dell'istituto, Pietro Savarro. Dodici dipendenti avevano fatto ricorso e chiedendo di cambiare l’organizzazzione

L’Orto botanico prepara la festa

PAVIA E' passata al professor Francesco Sartori la presidenza dell'Associazione Amici dell'Orto Botanico, che ha visto entrare ufficialmente in carica il nuovo consiglio direttivo, eletto dall'assemblea dei soci. Al fianco di Sartori, sono stati eletti Enrico Barbieri nel ruolo di tesorier

Yara, la polizia ferma il mitomane

BERGAMO Si firmava “Mario”, ma in realtà si chiama Domenico De Simone, l'uomo - un sessantenne nativo di Cosenza, ex collaboratore di giustizia, da tempo residente a Bergamo - che la polizia cercava da una settimana dopo che, sabato scorso, aveva lasciato un messaggio sul registro della ch

Yara, la polizia ferma il mitomane

BERGAMO Si firmava “Mario”, ma in realtà si chiama Domenico De Simone, l'uomo - un sessantenne nativo di Cosenza, ex collaboratore di giustizia, da tempo residente a Bergamo - che la polizia cercava da una settimana dopo che, sabato scorso, aveva lasciato un messaggio sul registro della ch

Yara, la polizia ferma il mitomane

BERGAMO Si firmava “Mario”, ma in realtà si chiama Domenico De Simone, l'uomo - un sessantenne nativo di Cosenza, ex collaboratore di giustizia, da tempo residente a Bergamo - che la polizia cercava da una settimana dopo che, sabato scorso, aveva lasciato un messaggio sul registro della ch

Yara, torna “Mario”: sono stato io

BERGAMO E’ tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine indirizzata al cappellano dell'ospedale di Rho (Milano) e con una telefonata in portineria, sempre alla stessa struttura sanitaria, l'uomo che asserisce di essere coinvolto nel caso Yara. «Mi chiamo Mario, sono stato io», ha det

Yara, torna “Mario”: sono stato io

BERGAMO E’ tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine indirizzata al cappellano dell'ospedale di Rho (Milano) e con una telefonata in portineria, sempre alla stessa struttura sanitaria, l'uomo che asserisce di essere coinvolto nel caso Yara. «Mi chiamo Mario, sono stato io», ha det

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