di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Se si vuol diventare la locomotiva economica d’Europa, come ripete il premier Matteo Renzi, il primo passo è essere credibili. Per Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, la prima visita a Bruxelles è stata dunque, in questa chiave, l’occasione per pronu
di Vindice Lecis wROMA Concentrare il taglio fiscale solo sull’Irpef è «solo un’ipotesi». Palazzo Chigi precisa, ma non smentisce che il taglio di 10 miliardi di Irpef sia il vero intendimento, la “misura choc” immaginata da Renzi. Scelta che ha creato i primi contrasti e tensioni nel gove
Resta un «ulteriore sforzo» da fare all'Italia, per perfezionare la strategia di spesa per i circa 33 miliardi di fondi Ue di cofinanziamento per le politiche regionali, della programmazione 2014-2020. Domani, mentre il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan farà il suo debutto a Bruxell
di Vindice Lecis wROMA Concentrare il taglio fiscale solo sull’Irpef è «solo un’ipotesi». Palazzo Chigi precisa, ma non smentisce che il taglio di 10 miliardi di Irpef sia il vero intendimento, la “misura choc” immaginata da Renzi. Scelta che ha creato i primi contrasti e tensioni nel gove
Resta un «ulteriore sforzo» da fare all'Italia, per perfezionare la strategia di spesa per i circa 33 miliardi di fondi Ue di cofinanziamento per le politiche regionali, della programmazione 2014-2020. Domani, mentre il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan farà il suo debutto a Bruxell
di Andrea Di Stefano wROMA Al primo posto la spending review con l’obiettivo di puntare al più presto su misure che possano aiutare la ripresa dell’economia. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ritiene di avere diverse carte da giocare per raggiungere gli ambiziosissimi obiettivi d
di Nicola Corda wROMA Clima sempre più pesante intorno al Movimento 5 Stelle. Ieri Grillo ha espulso anche i cinque senatori che si erano dimessi. E ad avvelenare il clima, il messaggio inquietante con i proiettili trovati in una busta indirizzata a Luis Orellana e Lorenzo Battista e inter
di Andrea Di Stefano wROMA Al primo posto la spending review con l’obiettivo di puntare al più presto su misure che possano aiutare la ripresa dell’economia. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ritiene di avere diverse carte da giocare per raggiungere gli ambiziosissimi obiettivi d
di Vindice Lecis wROMA L’Ue non è soddisfatta dell’Italia e alza il livello di allerta e di monitoraggio, retrocedendola tra i Paesi con «squilibri macroeconomici eccessivi». Dice infatti l’Ue che la nostra lenta crescita frena la ripresa dell’Eurozona. E chiede dunque «riforme». Il copion
di Vindice Lecis wROMA L’Ue non è soddisfatta dell’Italia e alza il livello di allerta e di monitoraggio, retrocedendola tra i Paesi con «squilibri macroeconomici eccessivi». Dice infatti l’Ue che la nostra lenta crescita frena la ripresa dell’Eurozona. E chiede dunque «riforme». Il copion
di Vindice Lecis wROMA L’Ue non è soddisfatta dell’Italia e alza il livello di allerta e di monitoraggio, retrocedendola tra i Paesi con «squilibri macroeconomici eccessivi». Dice infatti l’Ue che la nostra lenta crescita frena la ripresa dell’Eurozona. E chiede dunque «riforme». Il copion
di Andrea Di Stefano wROMA «Adesso ci aspetta una riscossa e abbiamo l’energia per riformare il Paese: profondamente, radicalmente. Dobbiamo rimuovere le strozzature che imbrigliano la nostra società, aprire la nostra società al contributo dei più giovani e di tutti coloro che sono impegna
di Andrea Di Stefano wROMA «Adesso ci aspetta una riscossa e abbiamo l’energia per riformare il Paese: profondamente, radicalmente. Dobbiamo rimuovere le strozzature che imbrigliano la nostra società, aprire la nostra società al contributo dei più giovani e di tutti coloro che sono impegna
di Andrea Di Stefano wROMA «Adesso ci aspetta una riscossa e abbiamo l’energia per riformare il Paese: profondamente, radicalmente. Dobbiamo rimuovere le strozzature che imbrigliano la nostra società, aprire la nostra società al contributo dei più giovani e di tutti coloro che sono impegna
di Andrea Di Stefano wMILANO Una sfida difficilissima. Trovare quasi cento miliardi di euro in un meno di due anni. A tanto ammonta l’effetto delle riforme preventivate dal governo Renzi che dovrebbero permettere di reperire le risorse necessarie per tagliare il cuneo fiscale e l’Irap, att
di Andrea Di Stefano wMILANO Una sfida difficilissima. Trovare quasi cento miliardi di euro in un meno di due anni. A tanto ammonta l’effetto delle riforme preventivate dal governo Renzi che dovrebbero permettere di reperire le risorse necessarie per tagliare il cuneo fiscale e l’Irap, att
STRASBURGO Peggiora la crescita, aumenta il debito, sale la disoccupazione ma il deficit migliora: le nuove stime economiche della Commissione europea non sono certo una buona notizia per il governo Renzi appena insediato ma lanciano una sfida al neoministro Pier Carlo Padoan che il commis
ROMA Sblocco totale dei debiti della Pubblica amministrazione, fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e riduzione del cuneo fiscale di almeno 8 miliardi, ma che può arrivare anche a 10, con 50 euro in più al mese a disposizione su una busta paga di 1.600 euro netti. È un piano am
di PIERANGELA FIORANI Non passa giorno ormai senza che si legga sui giornali che gli italiani sono un po’ più poveri. Più della metà si sente scivolata nella classe medio bassa. Secondo i dati divulgati dall’Osservatorio di Pavia per la Fondazione Unipolis insieme a quelli dell’Osservatori
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