MORTARA C'è uno spiraglio nel caso Microcast, l'azienda di strada Pavese a Mortara che ha chiesto 26 esuberi su circa 90 dipendenti. Ieri c'è stato un incontro nella sede dell'Unione industriali di viale Mazzini, a Vigevano. Azienda e sindacati si sono ridate appuntamento al 27 novembre. L
di Adriano Agatti wCERANOVA Ha dato nome e cognome falsi ai carabinieri che lo avevano fermato per un controllo. Carlo Bossi, 53 anni, residente a Pavia, è stato arrestato e messo ai domiciliari. Questa mattina sarà accompagnato davanti al giudice per la convalida del provvedimento. L’accu
PAVIA «Non è un allarme, è il segnale che sta cominciando il conto alla rovescia». Carlo Bossi, segretario Fiom Cgil della provincia di Pavia non usa mezze misure. E commentando i dati liberati dall’osservatorio regionale Cgil sull’occupazione in Lombardia e in provincia spiega: «Ci sono 5
di Adriano Agatti wCERANOVA Ha dato nome e cognome falsi ai carabinieri che lo avevano fermato per un controllo. Carlo Bossi, 53 anni, residente a Pavia, è stato arrestato e messo ai domiciliari. Questa mattina sarà accompagnato davanti al giudice per la convalida del provvedimento. L’accu
PAVIA «Non è un allarme, è il segnale che sta cominciando il conto alla rovescia». Carlo Bossi, segretario Fiom Cgil della provincia di Pavia non usa mezze misure. E commentando i dati liberati dall’osservatorio regionale Cgil sull’occupazione in Lombardia e in provincia spiega: «Ci sono 5
MORTARA Nuova mazzata sul mondo della produzione industriale in Lomellina. La Microcast di Mortara ha chiesto 29 licenziamenti per esubero su un totale di circa 90 dipendenti. La pratica è già sul tavolo dei sindacati, che giovedì incontreranno l’azienda per discutere della situazione. «E'
MORTARA Nuova mazzata sul mondo della produzione industriale in Lomellina. La Microcast di Mortara ha chiesto 29 licenziamenti per esubero su un totale di circa 90 dipendenti. La pratica è già sul tavolo dei sindacati, che giovedì incontreranno l’azienda per discutere della situazione. «E'
ROBBIO Cento famiglie senza uno stipendio da marzo. Sono i cassaintegrati Cablelettra, che attendono ancora il pagamento della tranche che va da marzo a settembre 2013. Attendono che venga firmato dal ministero del Lavoro il decreto per la messa in pagamento: «Ci siamo rivolti al sindaco M
ROBBIO Cento famiglie senza uno stipendio da marzo. Sono i cassaintegrati Cablelettra, che attendono ancora il pagamento della tranche che va da marzo a settembre 2013. Attendono che venga firmato dal ministero del Lavoro il decreto per la messa in pagamento: «Ci siamo rivolti al sindaco M
ROBBIO Altri tre mesi di cassa integrazione per i 50 dipendenti che sono ancora in forza alla Cablelettra di Robbio. Ma se il governo Letta dovesse cadere quanto detto ieri a Roma, nella sede del ministero delle Attività produttive, rischierebbe di restare solo sulla carta. Nel caso “salga
ROBBIO Altri tre mesi di cassa integrazione per i 50 dipendenti che sono ancora in forza alla Cablelettra di Robbio. Ma se il governo Letta dovesse cadere quanto detto ieri a Roma, nella sede del ministero delle Attività produttive, rischierebbe di restare solo sulla carta. Nel caso “salga
FRASCAROLO Firmato ieri l'accordo per il rinnovo dei contratti di solidarietà alla Mecal di Frascarolo, una delle principali aziende della Lomellina meridionale. Riguarderanno 42 degli 87 lavoratori della ditta fondata nel 1978 dall'attuale titolare Ennio Cavezzale. Scongiurato almeno per
FRASCAROLO Firmato ieri l'accordo per il rinnovo dei contratti di solidarietà alla Mecal di Frascarolo, una delle principali aziende della Lomellina meridionale. Riguarderanno 42 degli 87 lavoratori della ditta fondata nel 1978 dall'attuale titolare Ennio Cavezzale. Scongiurato almeno per
ROBBIO «Molti di noi non ce la fanno più e si licenziano per prendere qualche soldo». Ieri mattina una cinquantina dei 101 dipendenti della Cablelettra, l'azienda che dal 2009 è sull'orlo del fallimento tanto che è guidata da un commissario straordinario, hanno scelto di mettersi in mobili
ROBBIO «Molti di noi non ce la fanno più e si licenziano per prendere qualche soldo». Ieri mattina una cinquantina dei 101 dipendenti della Cablelettra, l'azienda che dal 2009 è sull'orlo del fallimento tanto che è guidata da un commissario straordinario, hanno scelto di mettersi in mobili
ROBBIO Due imprese hanno chiesto all'amministrazione straordinaria della Cablelettra i capannoni aziendali di via Mattei a Robbio. Non c'è l'ufficialità, ma si tratterebbe di un'azienda plastica di Palestro. L'area produttiva richiesta è quella inaugurata a fine anni '90 dalla multinaziona
ROBBIO Due imprese hanno chiesto all'amministrazione straordinaria della Cablelettra i capannoni aziendali di via Mattei a Robbio. Non c'è l'ufficialità, ma si tratterebbe di un'azienda plastica di Palestro. L'area produttiva richiesta è quella inaugurata a fine anni '90 dalla multinaziona
ROBBIO Due imprese hanno chiesto all'amministrazione straordinaria della Cablelettra i capannoni aziendali di via Mattei a Robbio. Non c'è l'ufficialità, ma si tratterebbe di un'azienda plastica di Palestro. L'area produttiva richiesta è quella inaugurata a fine anni '90 dalla multinaziona
ROBBIO Ieri pomeriggio a Roma c'è stata una riunione tra i sindacati e l'amministrazione straordinaria della Cablelettra, guidata dall'avvocato Vincenzo Sanasi d'Arpe, per avviare la mobilità di tutti i dipendenti delle filiali italiane della multinazionale di Robbio. Una riunione formale,
ROBBIO Ieri pomeriggio a Roma c'è stata una riunione tra i sindacati e l'amministrazione straordinaria della Cablelettra, guidata dall'avvocato Vincenzo Sanasi d'Arpe, per avviare la mobilità di tutti i dipendenti delle filiali italiane della multinazionale di Robbio. Una riunione formale,