di Maria Fiore wPAVIA «Una querela? E da parte di chi?». L’ex sindaco Alessandro Cattaneo finge distacco. Poi aggiunge sale alla provocazione: «Se avessi risposto a colpi di querele ogni volta che si è attaccata la mia persona, l’elenco delle denunce a quest’ora sarebbe lunghissimo. Comune
È giallo a Roma su un presunto nuovo caso di scambio di embrioni che sarebbe avvenuto all’ospedale Pertini di Roma ai danni di una coppia che si era sottoposta a fecondazione assistita nel nosocomio già al centro di polemiche lo scorso aprile per un analogo caso. A denunciare la vicenda è
È giallo a Roma su un presunto nuovo caso di scambio di embrioni che sarebbe avvenuto all’ospedale Pertini di Roma ai danni di una coppia che si era sottoposta a fecondazione assistita nel nosocomio già al centro di polemiche lo scorso aprile per un analogo caso. A denunciare la vicenda è
Quanto accaduto nel Cps di Lampedusa è «assurdo e inaccettabile», da un punto di vista umano ma anche sanitario. I medici non hanno alcun dubbio: le docce antiscabbia sono «inutili e senza alcuna valenza terapeutica». Il direttore dell’ospedale San Camillo di Roma, Aldo Morrone, una lunga
Quanto accaduto nel Cps di Lampedusa è «assurdo e inaccettabile», da un punto di vista umano ma anche sanitario. I medici non hanno alcun dubbio: le docce antiscabbia sono «inutili e senza alcuna valenza terapeutica». Il direttore dell’ospedale San Camillo di Roma, Aldo Morrone, una lunga
ROMA Era nato vivo il neonato gettato in un cestino dei rifiuti davanti al reparto di ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma il 28 febbraio scorso. È quanto è emersi dall’autopsia disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal sostituto Paolo D’Ovidio. Per la madre, u
ROMA Era nato vivo il neonato gettato in un cestino dei rifiuti davanti al reparto di ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma il 28 febbraio scorso. È quanto è emersi dall’autopsia disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal sostituto Paolo D’Ovidio. Per la madre, u
ROMA Era nato vivo il neonato gettato in un cestino dei rifiuti davanti al reparto di ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma il 28 febbraio scorso. È quanto è emersi dall’autopsia disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal sostituto Paolo D’Ovidio. Per la madre, u