Ha giocato nella Roma, e poi Milan, Vicenza, Fiorentina, Inter, Foggia e Monza. Ha allenato Reggina, Parma, Perugia, Borussia Dortmund, Besiktas, Shakhtar e Spartak Mosca. Adesso produce vino a Lozzo Atesino, in provincia di Padova, dove è nato. Nevio Scala (22 novembre 1947) di...
Siamo nell’aprile 1993. Il giocatore torna a Parma dalla Colombia con un piede fasciato. “Mi sono tagliato in piscina”, dice. La verità è un’altra. Nella sua città, Tuluà, un autobus gli ha tagliato la strada e lui prima lo ha inseguito, poi ha rotto il finestrino a calci...
il personaggioPierangelo Sapegno«Io vorrei solo morire in grazia di Dio», disse una volta il cattolicissimo Calisto Tanzi. Lo sa il cielo come andiamo a bussare a quella porta. Per il Tribunale è morto come un detenuto agli arresti domiciliari che doveva ancora scontare i 18 anni della sua condanna
Sono a poca distanza l'uno dall'altro, in due padiglioni differenti, ma sempre all'ospedale Maggiore di Parma. Sono Domenico Barili e Calisto Tanzi, un tempo direttore marketing e presidente di Parmalat, condannati ieri in via definitiva per il crac del gruppo di Collecchio. Dal 5 maggio 2
Sono a poca distanza l'uno dall'altro, in due padiglioni differenti, ma sempre all'ospedale Maggiore di Parma. Sono Domenico Barili e Calisto Tanzi, un tempo direttore marketing e presidente di Parmalat, condannati ieri in via definitiva per il crac del gruppo di Collecchio. Dal 5 maggio 2
ROMA Quasi undici anni dopo il disastroso crac della Parmalat nel 2003 - una voragine da 14 miliardi di euro, definita dai magistrati «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», con 38mila risparmiatori truffati - la Cassazione, con un verdetto che ricalca quasi del tutto q
ROMA Quasi undici anni dopo il disastroso crac della Parmalat nel 2003 - una voragine da 14 miliardi di euro, definita dai magistrati «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», con 38mila risparmiatori truffati - la Cassazione, con un verdetto che ricalca quasi del tutto q
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro
Non sarebbe una novità. In passato i guai giudiziari sono costati il titolo di Cavaliere al patron della Parmalat Calisto Tanzi, in carcere per il crac del colosso alimentare, con revoca «per indegnità» firmata da Giorgio Napolitano. Prima di lui, tra gli altri, era stato cancellato dall’a
BOLOGNA La Corte d’Appello di Bologna ha confermato le condanne inflitte in primo grado a Parma all’ex presidente di Banca di Roma-Capitalia, Cesare Geronzi, e all’allora dg di Capitalia, Matteo Arpe, per la vicenda della vendita delle acque minerali Ciappazzi, filone nato dall’inchiesta
BOLOGNA La Corte d’Appello di Bologna ha confermato le condanne inflitte in primo grado a Parma all’ex presidente di Banca di Roma-Capitalia, Cesare Geronzi, e all’allora dg di Capitalia, Matteo Arpe, per la vicenda della vendita delle acque minerali Ciappazzi, filone nato dall’inchiesta
BOLOGNA La Corte d’Appello di Bologna ha confermato le condanne inflitte in primo grado a Parma all’ex presidente di Banca di Roma-Capitalia, Cesare Geronzi, e all’allora dg di Capitalia, Matteo Arpe, per la vicenda della vendita delle acque minerali Ciappazzi, filone nato dall’inchiesta
VALLE LOMELLINA Attingeranno al libro Processo all'italiana (Laterza, 2102) - scritto da Piercamillo Davigo, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, con il giornalista Leo Sisti - gli spunti dell'incontro con l'autore che la biblioteca comunale “G. Marucchi” e l'assessorato alla Cul