Guerra Russia-Ucraina, Zelensky: “L’Italia dalla parte giusta, della controffensiva vedrete i risultati. I russi al fronte non sono motivati. Putin? Di lui non parlo, uccide le persone”. Meloni: “Kiev fa la guerra anche per noi. Pace e libertà uniche soluzioni”

Liveblogging Papa Francesco: «Grazie della visita», lui: «Un onore». Mattarella: «Pieno sostegno, non sia una resa». Meloni: «Mosca fermi subito l’aggressione»

a cura della redazione

Metropolis/321 - "Alpi e bassi". Perché la Francia ci attacca. Con Bonino, Camusso, De Giovanni, Mazza, Romano. Poi Vespa e Salvioni (integrale)

Video Italia-Francia: nuovo scontro sui migranti. Il ministro dell'interno francese Dermanin sentenzia: "Governo Meloni incapace di gestire il problema". E il nostro ministro degli esteri Tajani annulla la visita a Parigi. Alla Camera passa il dl Cutro, con qualche problema nel Pd (che comunque avanza nei sondaggi su FdI). All'assemblea dei commercialisti va Conte e non Schlein, che saranno divisi anche sulle proteste in piazza. Ucraina, il giorno dopo l'attacco dei droni al Cremlino, Kiev contrattacca: "Una messinscena di Mosca".
 
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Emma Bonino (leader di +Europa, già ministra degli Esteri); Susanna Camusso, deputata dem ed ex segretaria Cgil; Paolo Romano (Pd); Mauro Mazza, giornalista e scrittore. Da Ventimiglia Matteo Macor; Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero dall'assemblea generale dei commercialisti, con il ministro Raffaele Fitto e Giuseppe Conte, presidente M5s. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Marcello Sorgi, poi Maurizio Molinari e Bruno Vespa che presentando il suo nuovo libro Kennedy. Fu vera gloria? Amori e potere di un mito (RaiLibri) ci dice anche di Biden, Putin e Meloni.
 
Nella seconda parte della puntata, Metropolis Extra - Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Beatrice Salvioni, esordiente e fenomeno editoriale dell'anno con La malnata (Einaudi)
 
 
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/321 - "Alpi e bassi". Con Bonino, Camusso, Mazza, Romano. Poi Vespa e Salvioni

Video Italia-Francia: nuovo scontro sui migranti. Il ministro dell'interno francese Dermanin sentenzia: "Governo Meloni incapace di gestire il problema". E il nostro ministro degli esteri Tajani annulla la visita a Parigi. All'assemblea dei commercialisti va Conte e non Schlein, che saranno divisi anche sulle proteste in piazza. Il giorno dopo l'attacco dei droni al Cremlino, Kiev contrattacca: "Una messinscena di Mosca".   Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Emma Bonino (leader di +Europa); Susanna Camusso, deputata dem ed ex segretaria Cgil; Paolo Romano (Pd); Mauro Mazza, giornalista e scrittore. Da Ventimiglia Matteo Macor; Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero dall'assemblea generale dei commercialisti, con il ministro Raffaele Fitto e Giuseppe Conte, presidente M5s. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Marcello Sorgi, poi Maurizio Molinari e Bruno Vespa.   Nella seconda parte della puntata, Metropolis Extra - Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Beatrice Salvioni, esordiente e fenomeno editoriale dell'anno con La malnata (Einaudi)     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

La Russa: «Io antifascista? Dipende»

il casoFederico CapursoINVIATO A PRAGAPer il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il 25 aprile è il giorno della grande fuga. Lontano dall'Italia, dai giornalisti, dalle contestazioni che lo inseguono fino a Praga, dove arriva a metà giornata per partecipare alla Conferenza dei presidenti dei Pa

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Ilario LombardoFrancesco Olivo / ROMADieci minuti. Il suo primo 25 aprile, Giorgia Meloni lo passa per un tempo brevissimo all'Altare della Patria, un passo dietro al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutta qui, la sua presenza. Poi il resto della festa della Liberazione lo trascorre in

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CredulitàMi viene da piangereguardando la tvIl nostro è il tempo della guerra in Ucraina, degli sbarchi dei migranti, del cambiamenti climatici, dell'intelligenza artificiale, del metaverso, ma anche della Madonna piangente di Trevignano (Roma), dove accorrono centinaia di fedeli da ogni parte d'Ita

Paragonano Trevignano a Lourdes, Vespa si infuria: "La Chiesa si è fatta squartare prima di riconoscere quel miracolo"

Video Tra gli argomenti affrontati dalla puntata di martedì sera di Porta a Porta su Rai1 c'è anche il caso della sedicente veggente Gisella Cardia, all'anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla. Giuseppe Marazzita, avvocato della donna collegata in diretta, durante il dibattito in studio ha paragonato quanto accade a Trevignano con Lourdes scatenando l'ira di Bruno Vespa che non ha gradito l'accostamento: "La Chiesa si è sbattuta la testa sul miracolo di Lourdes per quasi un secolo - ha detto Vespa - Non confondiamo delle cose che sono ai limiti della credulità popolare con cose che sono molto più serie". Questo video è di proprietà di Rai - Porta a Porta www.raiplay.it

fisco

il casoFrancesco Olivo /romaDavanti alla platea della Cgil Giorgia Meloni si presenterà con in tasca quella che ha definito «una rivoluzione fiscale». Per portarla a termine serviranno, negli auspici del governo, due anni. Si tratta, infatti, di una delega: le norme vanno ancora tutte scritte. La co

Naufragio migranti, avvistato un altro cadavere ma buio e mare agitato impediscono il recupero: le vittime salgono a 68. Domani Mattarella e Schlein a Crotone. Guardia costiera: “Non c’era situazione di pericolo”. Lollobrigida: “Necessario chiarire”

Morta anche la capitana della nazionale pakistana di hockey Shahida Raza. Camera ardente al Palasport. I due scafisti fermati restano in carcere per «pericolo di reiterazione del reato»

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il retroscenaIlario LombardoFrancesco Olivo / ROMABlindare Delmastro per mettere al riparo il governo. Sì, ma per quanto? L'ordine di Giorgia Meloni è chiaro: erigere un muro a difesa del sottosegretario, mischiando garantismo di maniera - «l'avviso di garanzia non è una condanna, è un atto dovuto»