Metropolis - Uomini o caporali. Con Berizzi, Farinetti, Giordano, Malaguti, Masneri, Nardella, Polverini e Schianchi (integrale)

Video Un altro operaio morto nel Mantovano, un operaio di 34 anni. Al ministero del Lavoro intanto la riunione con le imprese agricole e i sindacati dopo la morte di Satnam Singh, abbandonato con un braccio amputato. Alla moglie un permesso di soggiorno di consolazione. Come si combatte davvero il caporalato? C'è un problema di sicurezza sul lavoro che va oltre lo sfruttamento? Giorgetti chiude al Mes: "L'Italia non ratifica, è sale sulle ferite". Il vicepremier Salvini ancora più duro: "Un'altra follia europea". Come reagirà Bruxelles? Parla Ilaria Salis, europarlamentare e libera, e risponde a chi l'accusa di aver occupato un'abitazione a Milano: "Lo confesso, ho militato nel movimento per la lotta alla casa". Siamo con Dario Nardella, neo europarlamentare Pd e sindaco uscente di Firenze; Renata Polverini, ex segretaria generale dell'UGL ed ex presidente della Regione Lazio; Bruno Giordano, magistrato presso la Corte di Cassazione, già capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro; Oscar Farinetti. Da Montecchio Maggiore (Vicenza): Paolo Berizzi. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con i numeri live di Cecilia Rossi. In studio: Gerardo Greco con  Andrea Malaguti, Francesca Schianchi e Michele Masnieri, autore di Paradiso (Adelphi). Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis/504 Live - Lutto di classe. Con Mauro, poi Casasco, Giordano, Speranza, Jannacci e Vitale

Video È morto in un carcere siberiano l'oppositore di Putin Alexei Navalny. Per la tv russa è stata una trombosi. Ma la famiglia e i suoi sotenitori non ci credono e la Nato e Zelensky chiedono chiarimenti. Quanti nemici dello "zar" sono stati uccisi? Quali riflessi sul potere del presidente? E ci sono tre morti e due dispersi nel crollo di un cantiere Esselunga a Firenze: il segretario della Cgil Landini attacca il governo e il nuovo codice degli appalti, reagisce la Lega: Paro,le disgustosre. Ma i morti sul lavoro continuano ad aumantare, siamo a 145 nel solo 2024, e nel 2023 sono stati 3 al giorno. Colpa di chi o di cosa? Il governatore della Campania De Luca in piazza Montecitorio contro l'Autonomia: dà della "stronza" alla premier quando scopre che Meloni gli consiglia di andare a lavorare.   Con Ezio Mauro, Paolo Jannacci, l'ex ministro della Salute Roberto Speranza, il magistrato ed ex capo dell'Istituto nazionale del lavoro Bruno Giordano. Con un servizio di Cecilia Rossi con De Luca e i manifestanti davantri a Palazzo Chigi. In studio con Gerardo Greco: Giovanna Vitale.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Napoli, l'auto dipinta di azzurro con il tettuccio tricolore e firme eccellenti sulla carrozzeria. "È del popolo, come il nostro scudetto"

Video "La macchina l'abbiamo preparata a ottobre, sentivamo che nell'aria c'era qualcosa di particolare. Ma lo scudetto col numero 3 lo abbiamo messo solo dopo la partita con la Juve". Andrea è un abitante del quartiere Borgo Sant'Antonio Abate, a Napoli. Qui, come nel resto della città, fervono i preparativi per la grande festa dello scudetto. Tra un Vesuvio in miniatura pronto a eruttare e una cappella in onore di Diego Armando Maradona, nel rione e sui social ha avuto discreto successo una vecchia Citroen C3, che il quartiere ha deciso di dipingere totalmente d'azzurro.
Fotografata da passanti e appassionati, l'auto è diventata un piccolo oggetto di culto; fra le tante firme sulla carrozzeria, quelle di Salvatore Bagni e Bruno Giordano, calciatori del Napoli che vinse lo scudetto nel 1986-87.
"La macchina è senza assicurazione e quindi - dice Andrea - resterà qui durante la festa". "Una mano di vernice l'ho data io, una mio nipote e così via, il quartiere l'ha dipinta tutto assieme. Questa è un'auto del popolo, come il nostro scudetto", conclude Andrea.
Di Andrea Lattanzi

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Grazia Longo / ROMATre morti sul lavoro ogni giorno, praticamente uno ogni otto ore, e tra i 1.500 e i 1.800 infortuni al giorno, in sostanza uno ogni minuto. Per combattere questa piaga «non bastano controlli e ispezioni, occorre un adeguato piano di prevenzione e formazione aziendale e l'impegno d