Cecilia Sala: “L’obiettivo è abbattere il regime. Contro i siti nucleari servono le bombe Usa”
La giornalista arrestata lo scorso dicembre: «L’opposizione non è organizzata»
La giornalista arrestata lo scorso dicembre: «L’opposizione non è organizzata»
Annullata per sicurezza la marcia lgbtqia+ dopo l’attacco israeliano all’Iran. Ma tre donne – Reut Karp, Meital Lehavy e Reut Naggar – raccontano un Pride che resiste: «Era necessario come l’aria»
Bruxelles ora valuta lo scudo. Bibi esulta. Nè gli Usa nè Israele riconoscono la Cpi
Rilasciata dopo 51 giorni: “Si chiede la fine della guerra ma si dimenticano gli ostaggi. Dev’esserci un modo per stare insieme”
Liveblogging Ben Gvir: «È ora di entrare a Gaza con tutta la forza». E Katz vuole anche la Cisgiordania
A CURA DELLA REDAZIONE WEBLiveblogging La strage dei bambini di Gaza: 50 mila uccisi o feriti. La Cpi valuta l’arresto di Smotrich e Ben Gvir. Kallas: «A giugno la revisione degli accordi con Israele»
A CURA DELLA REDAZIONE WEBVideo Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, l'ultranazionalista Itamar Ben Gvir, nella Giornata di Gerusalemme è andato a pregare sulla Spianata delle Moschee, che gli ebrei chiamano Monte del Tempio". Come ha scritto lui stesso su Telegram, Ben Gvir ha pregato - con il ministro del Negev e della Galilea, Yitzhak Vaserlauf, e il parlamentare Yitzhak Kreuzer - per la vittoria a Gaza. La Giornata di Gerusalemme è una festività israeliana che celebra la riunificazione della città a seguito della vittoria nella guerra dei Sei Giorni (1967) e della conseguente occupazione di Gerusalemme Est. La Spianata delle Moschee ospita il complesso della moschea di Al-Aqsa, il terzo più sacro dell'Islam. Al di sotto si trovano le rovine del Secondo Tempio di Gerusalemme o Tempio di Erode, con il Muro del Pianto; il luogo è quindi sacro anche per gli ebrei. Israele-Palestina, le notizie di oggi
Liveblogging Hamas: non chiudiamo ai negoziati. Ben Gvir torna a fare il ministro della Sicurezza. Prima di lanciare i nuovi raid, Tel Aviv conferma di aver avvisato gli Usa. Il segretario Onu chiede indagine sugli attacchi di Israele all’agenzia di Gaza
A CURA DELLA REDAZIONEDoveva essere la vittoria definitiva di Benjamin Netanyahu. Il suggello su una lunga fila. Dopo il Libano, la Siria, l’Iran messo all’angolo, il trionfo su Hamas e il ritorno degli ostaggi, quelli vivi, a casa. Il tutto a una velocità folle, impressa dalla necessità di arrivare con un Medio Orien...
Liveblogging Il ministro della Sicurezza nazionale di estrema destra Itamar Ben Gvir, contrario all'accordo, sarebbe in procinto di dimettersi. Vacilla il governo di Netanyahu
A CURA DELLA REDAZIONEIl primo step prevede che il cessate il fuoco duri 42 giorni. In questo periodo, dalla Striscia di Gaza, dovrebbero essere liberati donne, bambini, anziani e civili feriti, in cambio di centinaia di palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane
Il Nord è sotto assedio totale, l’Onu non riesce a far entrare cibo e aiuti. Un bambino su tre è allo stremo. E il piano Katz prevede la «completa pulizia» di quest’area della Striscia
L’ospedale denuncia: deceduti per il freddo negli ultimi giorni. Una di loro aveva tre settimane. Ancora bombe dell’Idf. Spianata delle Moschee, la provocazione del ministro ultra nazionalista
Hamas si è detta pronta a un accordo se Israele non mette in campo nuove richieste, ma vuole una fine definitiva della guerra
Lo scrittore israeliano: «È tempo di un accordo, per salvare ostaggi e civili a Gaza. Questo Paese ha energie positive, emergeranno con un leader diverso da Netanyahu»
francesca paciSoprusi e umiliazioni. Condizioni sempre più dure per i palestinesi. È il nuovo corso nelle prigioni israeliane imposto dal ministro Ben Gvir
testo e foto di francesca mannocchiNuove tensioni dopo la provocazione di Ben Gvir: «Ci costruirò una sinagoga»
NELLO DEL GATTONei villaggi colpiti quasi ogni giorno da Hezbollah la richiesta è netta: “Annientiamoli”. La destra soffia sul malcontento e chiede l’invasione del Libano: «Paghino con la terra»
francesca mannocchiVideo Durante la convention democratica a Chicago, la vicepresidente Kamala Harris ha accettato la nomination presidenziale con un appassionato discorso in cui ha promesso di porre fine alla guerra a Gaza. Harris ha sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza di Israele e liberare gli ostaggi, mentre si prepara a sfidare Donald Trump nelle ultime settimane di una campagna elettorale estremamente serrata. Il suo discorso ha fatto seguito a giorni di proteste da parte dei sostenitori palestinesi, delusi per la mancanza di rappresentanza alla convention. LEGGI ANCHE: Il ministro della sicurezza Ben Gvir chiede le dimissioni del capo dello Shin Bet
Liveblogging Ben Gvir chiede le dimissioni del capo dello Shin Bet. Israele non cede sulle truppe, Hamas apre a forza internazionale
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