PAVIA«La tempistica del ritorno del bambino in Italia dipende dalla legislazione locale, quindi da quella dello Stato d'Israele. In Italia questi provvedimenti sono immediatamente esecutivi, quindi anche un eventuale ricorso non sospende l'esecuzione. Evidentemente in Israele è diverso, ecco perché
Maria Fiore / PAVIANel braccio di ferro tra zia paterna e nonni materni per la custodia del piccolo Eitan, il tribunale israeliano ha deciso che le visite del bimbo alla famiglia materna debbano svolgersi sotto la sorveglianza di qualcuno. Lo hanno reso noto, ieri sera, i legali di Aya Biran, zia pa
Oltre al procedimento sulla Convenzione dell'Aja è in corso anche un filone giudiziario nato dal ricorso dei nonni Peleg sulla nomina di Aya Biran come tutrice del bambino. Per questo filone si è già svolta una udienza a Milano e la prossima è prevista per il primo dicembre. Altre due udienze, i
La decisione da Israele è arrivata ieri, mentre Eitan si trovava con la zia Aya Biran. Il tribunale di Tel Aviv ha deciso che il bambino tornerà a Pavia, dove i genitori avevano deciso di farlo crescere. I nonni Peleg ieri hanno subito chiesto la sospensiva della sentenza, in attesa di presentare
lastoriaSandro Barberis / paviaDa settimane i suoi compagni di scuola lo aspettano, il suo banco è vuoto da maggio. Ma tra un settimana potrebbe tornare occupato. La maestre e i compagni attendono il ritorno di Eitan nella scuola delle suore Canossiane di corso Garibaldi a Pavia. la scuola aspetta e
le reazionipaviaGioia, da parte degli zii paterni di Travacò. Delusione e l'intenzione di non indietreggiare nemmeno di un passo sono invece i sentimenti che serpeggiano tra il ramo materno della famiglia. Shmuel Peleg e l'ex moglie Esther Cohen, i nonni israeliani di Eitan, sono già passati al cont
Maria Fiore / PAVIALa decisione da Israele è arrivata nel primo pomeriggio di ieri, mentre il piccolo Eitan, di sei anni, si trovava con la zia Aya Biran. Il bambino, unico sopravvissuto della strage del Mottarone, dove hanno perso la vita i genitori, il fratellino e i bisnonni, deve tornare a Pavia
Sandro BarberispaviaContinua il braccio di ferro internazionale per il futuro di Eitan Biran, 6 anni unico superstite della strage del 23 maggio quando è caduta nel vuoto la funivia del Mottarone uccidendo 14 passeggeri tra cui tutta la sua famiglia. Eitan dall'11 settembre è a Tel Aviv dove è stato
paviaCaso Eitan: due udienze a Pavia, il 9 e il 16 novembre per alcuni decreti che avrebbero escluso i Peleg (nonni materni) dal procedimento per l'affido del bimbo, senza la possibilitĂ di ricevere la notifica di alcuni atti. Oltre a queste, se ne terrĂ una domani, a Milano, dopo i ricorsi presen
Se Eitan Biran, 6 anni, tornerà a Pavia verrà deciso tra dieci giorni. Nel frattempo continuerà ad essere accudito in alternanza, 3 giorni ciascuna, dalla due famiglie in lite. Il ramo materno dei Peleg che vive a Tel Aviv e la zia paterna pavese Aya che è in Israele da fine settembre: nel paese d'o
Sandro Barberis / paviaSe Eitan Biran, 6 anni unico superstite della strage del Mottarone, tornerà a Pavia o meno verrà deciso tra due settimane. Nel frattempo continuerà ad essere accudito in alternanza, 3 giorni ciascuna, dalla due famiglie in lite. Il ramo materno dei Peleg che vive a Tel Aviv e
paviaSi è tenuta ieri al tribunale della famiglia di Tel Aviv la terza e ultima udienza a porte chiuse sulla vicenda di Eitan, il bimbo di 6 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone conteso tra i nonni materni israeliani e la zia paterna pavese al quale è stato affidato da trbiunale per i mino
Fabiana Magrì / TEL AVIV«L'Italia ha ucciso mio padre, mia figlia e mio nipote. Non possono prendere anche Eitan. Lui sta bene qui. Siamo una famiglia in lutto. Abbiamo perso tre generazioni». Il rancore di Esther Coen, che si è presentata inaspettatamente in finale di giornata al tribunale di Tel A
Il nonno Shmuel Peleg, da un lato, e la zia Aya Biran dall'altro. Le loro testimonianze (entrambi hanno già presentato un resoconto scritto) saranno al centro delle udienze in cui il tribunale di Tel Aviv si dovrà pronunciare sull'applicazione della Convenzione dell'Aya e quindi sul possibile rimpat
Maria Fiore / PAVIAAlla vigilia delle udienze che dovranno stabilire se il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, debba ritornare a Pavia o restare in Israele, i rapporti tra le due famiglie del ramo paterno e materno continuano a essere tesi. L'ultimo contrasto,
«Eitan deve tornare a Pavia, io e la città lo aspettiamo. Contro la zia e tutrice Aya sono state dette delle falsità dai Peleg. I genitori di Eitan avevano scelto per lui una delle migliori scuole della città, casa sua è qui. Confido che Israele faccia rientrare il bambino, sono in contatto con la F
la vicendapaviaLa frattura tra le due famiglie di Eitan è totale. Da una parte la famiglia paterna Biran, che in buona parte vive a Travacò, dall'altra quella materna Peleg , che vive in Israele. Uno scontro aperto (ufficialmente) lo scorso 11 agosto con dichiarazioni al vetriolo dei Peleg contro Ay
Sandro Barberis / pavia«Eitan deve tornare a Pavia, io e la città lo aspettiamo. Contro la zia e tutrice Aya sono state dette delle falsità dei Peleg. I genitori di Eitan avevano scelto per lui una delle migliori scuole della città, casa sua è qui. Confido che Israele faccia rientrare il bambino, so
Oggi alle 9 (le 8 in Italia) ci sarĂ la prima udienza sul caso Eitan a Tel Aviv. La zia pavese Aya Biran ha chiesto al procuratore generale di applicare la convenzione dell'Aja, puntando quindi al rientro del bimbo in Italia. La prima seduta dovrebbe essere interlocutoria. Aya spera almeno in una c
«Il nonno rapitore e la sua famiglia stanno facendo il lavaggio del cervello ad Eitan. E poi trasformano una tragedia in un reality show: un errore sulla pelle del bimbo». L'accusa arriva dal fratello di Aya Biran, la zia di Travacò affidataria di Eitan. Il fratello vive in Israele e ieri ha potuto