di Maria Fiore wPAVIA Solo per due medici su dieci i giudici avevano pronunciato una sentenza di condanna. Gli altri otto sanitari – due otorini e sei ginecologi del San Matteo – erano stati assolti. Ora quel verdetto, che doveva stabilire la verità sulle responsabilità mediche nel caso di
di Maria Fiore wPAVIA Solo per due medici su dieci i giudici avevano pronunciato una sentenza di condanna. Gli altri otto sanitari – due otorini e sei ginecologi del San Matteo – erano stati assolti. Ora quel verdetto, che doveva stabilire la verità sulle responsabilità mediche nel caso di
PAVIA «Carità e bellezza. Il servo di Dio Giancarlo Bertolotti cristiano, medico, studioso» è il convegno organizzato da Centro di aiuto alla vita e Comune sulla figura del ginecologo antiabortista. Appuntamento sabato alle 9.15: apre Nando Belli, presidente del Consultorio familiare intit
di Anna Ghezzi wPAVIA Circa 800 coppie che sognano di avere un figlio e non ce la fanno si rivolgono al Centro della procreazione medicalmente assistita del San Matteo: erano poco meno di 400 cinque anni fa. Ma cresce anche il tentativo di non arrivare all’ultimo: dal 2011 le donne sotto i
di Anna Ghezzi wPAVIA Circa 800 coppie che sognano di avere un figlio e non ce la fanno si rivolgono al Centro della procreazione medicalmente assistita del San Matteo: erano poco meno di 400 cinque anni fa. Ma cresce anche il tentativo di non arrivare all’ultimo: dal 2011 le donne sotto i
PAVIA Si chiama Chiara Romanelli ed è venuta alla luce alle 23.25 di martedì 17. Poche ore prima la mamma, Elisabetta Sacchi, 34 anni, aveva lasciato la sua camera nella vecchia sede di Ostetricia ed era stata trasferita in ambulanza all’ottavo piano del nuovo ospedale. Una delle 19 pazien
PAVIA Si chiama Chiara Romanelli ed è venuta alla luce alle 23.25 di martedì 17. Poche ore prima la mamma, Elisabetta Sacchi, 34 anni, aveva lasciato la sua camera nella vecchia sede di Ostetricia ed era stata trasferita in ambulanza all’ottavo piano del nuovo ospedale. Una delle 19 pazien
di Linda Lucini wPAVIA Tutti attendevano il primo nato nel nuovo Dea, ma in serata nei nuovi reparti non c’era ancora nessun fiocco. C’è stato invece all’ultimo momento nei vecchi reparti. Ed un fiocco doppio: sono infatti due gemelli gli ultimi nati nei vecchi padiglioni di Ostetricia. Si
di Linda Lucini wPAVIA Tutti attendevano il primo nato nel nuovo Dea, ma in serata nei nuovi reparti non c’era ancora nessun fiocco. C’è stato invece all’ultimo momento nei vecchi reparti. Ed un fiocco doppio: sono infatti due gemelli gli ultimi nati nei vecchi padiglioni di Ostetricia. Si
di Linda Lucini wPAVIA Tutti attendevano il primo nato nel nuovo Dea, ma in serata nei nuovi reparti non c’era ancora nessun fiocco. C’è stato invece all’ultimo momento nei vecchi reparti. Ed un fiocco doppio: sono infatti due gemelli gli ultimi nati nei vecchi padiglioni di Ostetricia. Si
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sala parto e nido con vista. Nel Dea dal 2014 le mamme potranno scegliere di far nascere i loro bambini anche in acqua, nella piscina attrezzata che è stata installata al nono piano della palazzina B. Ostetricia, sale parto e nido occupano il “tetto” del gr
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sala parto e nido con vista. Nel Dea dal 2014 le mamme potranno scegliere di far nascere i loro bambini anche in acqua, nella piscina attrezzata che è stata installata al nono piano della palazzina B. Ostetricia, sale parto e nido occupano il “tetto” del gr
PAVIA «Il trasferimento al Dea sarà la nostra salvezza, speriamo di andare al Dea il più in fretta possibile» dice il professor Paolo Dionigi, primario della Chirurgia generale I. «La situazione attuale non è più tollerabile – spiega – la struttura è inadeguata. Abbiamo ancora stanze a 6 e
PAVIA «Il trasferimento al Dea sarà la nostra salvezza, speriamo di andare al Dea il più in fretta possibile» dice il professor Paolo Dionigi, primario della Chirurgia generale I. «La situazione attuale non è più tollerabile – spiega – la struttura è inadeguata. Abbiamo ancora stanze a 6 e
PAVIA «Il trasferimento al Dea sarà la nostra salvezza, speriamo di andare al Dea il più in fretta possibile» dice il professor Paolo Dionigi, primario della Chirurgia generale I. «La situazione attuale non è più tollerabile – spiega – la struttura è inadeguata. Abbiamo ancora stanze a 6 e
CERTOSA Non ha fatto in tempo ad arrivare in ospedale la ragazza di 22 anni che l’altra notte ha dato alla luce la piccola Anna. Intorno alle quattro e mezza del mattino di ieri, infatti, la giovane ha iniziato ad avvertire le prime contrazioni. La ragazza ha subito chiamato il 118, ma pri
CERTOSA Non ha fatto in tempo ad arrivare in ospedale la ragazza di 22 anni che l’altra notte ha dato alla luce la piccola Anna. Intorno alle quattro e mezza del mattino di ieri, infatti, la giovane ha iniziato ad avvertire le prime contrazioni. La ragazza ha subito chiamato il 118, ma pri
di Maria Fiore wPAVIA Nel dramma di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta tre anni fa al San Matteo insieme alle due gemelline che portava in grembo, ebbero una responsabilità solo i due neurologi del Mondino. Colpevoli, secondo il magistrato, di non avere diagnosticato il tumore al ce
di Maria Fiore wPAVIA Nel dramma di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta tre anni fa al San Matteo insieme alle due gemelline che portava in grembo, ebbero una responsabilità solo i due neurologi del Mondino. Colpevoli, secondo il magistrato, di non avere diagnosticato il tumore al ce
di Maria Fiore wPAVIA Condanna per quattro medici e assoluzione per altri sei. Ma anche 4 milioni di euro di risarcimento alla famiglia. Sono le richieste presentate ieri mattina da accusa e parte civile nel processo sul caso di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta all’ospedale San Ma