I nuovi mercati per l’Italia, i 14 Paesi che possono assorbire lo choc dei dazi di Trump
Dal Sudamerica alla Turchia, dall’Africa al Far East. Le regioni dove far crescere il nostro export
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La premier dovrebbe essere negli Usa subito dopo le prime misure di risposta dell’Europa ai dazi. L’appello del commissario per il Commercio: «Ora tocca a chi ha un rapporto personale con il tycoon»
FRANCESCO MALFETANOVideo Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha collegato l'aumento dei dazi annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alle difficoltà italiane ad arrivare a una spesa per la Difesa pari al 5% del pil, come vorrebbe la stessa amministrazione Trump. Tajani, che è anche segretario di Forza Italia, ha aggiunto che il Partito popolare europeo "deve avere il coraggio di mettersi alla guida di una nuova Europa che protegga di più e meglio i cittadini europei" e annunciato che si ricandiderà alla vicepresidenza del Ppe. "Non faremo mai parte di un governo anti-europeo", ha concluso Tajani, "per fortuna mi pare che il preisdente del Consiglio Meloni abbia sempre fatto scelte a favore dell'Unione Europea".
Così l’hanno ribattezzata dentro FdI. Riunione di emergenza a Palazzo Chigi poi la premier decide di parlare in televisione. L’obiettivo è di rassicurare le categorie. La strategia in Europa: «No ai controdazi, stop al Green Deal e ai vincoli sul deficit»
Il governatore del Piemonte: «L’Ue permette di investire anche in case popolari e opere idriche. I dazi scelta dannosa, guarderemo ad Asia, Africa e alla Russia quando sarà finita la guerra»
Fuga in avanti leghista anche sul decreto Sicurezza in cdm: «Contrari al testo edulcorato dal Colle»
FRANCESCO MALFETANOPalazzo Chigi non attingerà ai fondi di coesione ma conta sulle garanzie Ue agli investimenti privati. L’attesa della premier per le mosse di Trump: vedrà a Roma il vicepresidente Usa
FRANCESCO MALFETANOLe lamentele del leader leghista. Offerta la tregua sul taglio del canone Rai
ILARIO LOMBARDO, FRANCESCO MOSCATELLII meloniani fanno un passo indietro rispetto al Carroccio: Le Pen contendeva alla premier lo scettro della destra europea. Il ministro della giustizia Nordio: “Rispetto le leggi francesi”
FRANCESCO MALFETANOVideo "Lavoriamo per fare sì che l'Europa possa essere sempre più la casa di tutti. Noi in Europa dobbiamo costruire, non abbiamo bisogno di sfasciacarrozze, ma di uomini e donne di buon senso che facciano politica per proteggere gli interessi di mezzo miliardo di persone tra i quali ci siamo anche noi". Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, in videocollegamento al convegno 'Una bussola per la competitività europea', organizzato da FI, in corso a Firenze. "Ma dove andremmo noi da soli nel momento della competizione globale? Rischieremmo di diventare la colonia di qualcuno. Ecco perché non vogliamo gli Stati Uniti d'Italia, cioè un'Italia federale. Abbiamo l'Italia, ce la teniamo così com'è e va benissimo. Noi vogliamo un'Europa federale, un'Europa in cui possiamo essere protagonisti, contare, far valere il ruolo dell'Italia, delle nostre idee e della nostra storia. Abbiamo bisogno di Europa, che non è quella dei burocrati che sono stato io per primo a condannare, in questo momento particolare di grandi cambiamenti". Leggi l'articolo
Con circa 5000 euro chi ha discendenti nel nostro Paese può risolvere la pratica in 2 anni
I residenti all'estero non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina
I migranti irregolari in Italia potranno essere portati anche nel Centro di permanenza per il rimpatrio
Il sisma ha colpito a 16 chilometri a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri: «È stato 300 volte più forte di Amatrice». La Thailandia dichiara lo stato d'emergenza nella capitale
A CURA DELLA REDAZIONEL’ala dura del Carroccio non si fida del commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic e sfida la linea del ministro di FdI
Il presidente si schiera con Vance: «Europei parassiti da anni». Tajani a Washington: «I nostri mercantili ce li proteggiamo da soli»
SIMONA SIRIProve di convergenza con Azione. Sabato la premier attesa all’assemblea nazionale. E oggi l’ex ministro non voterà la sfiducia a Nordio
FRANCESCO MALFETANOBufera sul vicepresidente e sul capo del Pentagono che sulla piattaforma Signal, come rivelato dal direttore dell’Atlantic, avevano attaccato la Ue: «Sono imbarazzanti per gli Usa». Vance annuncia viaggio in Groenlandia venerdì
Video Il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di chiarire a chi si riferiva in chiusura di un convegno organizzato dai giovani azzurri, quando aveva detto: "Un partito quaquaraquà parla e dice senza studiare e riflettere. Sono i partiti populisti che un giorno dicono una cosa e un giorno un’altra". Le sue parole, arrivate dopo un'intervista su Repubblica del sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon che definiva il ministro degli Esteri "in difficoltà", erano state lette come un attacco al partito di Matteo Salvini. "Mai parlato della Lega", ha detto martedì Tajani, prima di proseguire: "I populisti sono quelli che non affrontano seriamente i problemi e lavorano soltanto con slogan. Alternative für Deutschland e Cinquestelle sono partiti populisti. Non ho mai fatto alcun riferimento alla Lega e credo che Salvini l'abbia capito molto bene". Durigon: “Tajani è in difficoltà si faccia aiutare da noi con gli Usa”
Video Massimiliano Salini, vicepresidente del Ppe ed esponente di punta di Forza Italia, a Metropolis commenta le indiscrezioni sul gelo tra i due vice-premier del governo Meloni, con il forzista Antonio Tajani che ha bollato la Lega come “partito populista quaquaraquà” dopo essere stato accusato dal sottosegretario leghista Durigon di essere in difficolta. “È preoccupante che all’interno della maggioranza ci siano visioni molto diverse su questioni cruciali - osserva Salini -, ma sui temi di politica estera la linea di Salvini, nel governo, non se la fila nessuno”. “Chiediamoci perché il leader leghista scalpiti in questo modo, cosa che non faceva quando governava coi 5S - prosegue Salini -. La mia impressione è che si trovi in una posizione di debolezza, dovuta anche al fatto che non si trova a suo agio nel ministero [Trasporti] che gli è stato assegnato”.
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