ROMA Due gli anticipi in programma oggi, che metteranno di fronte le rivali principali nella corsa allo scudetto della serie A. Alle 18 la Roma di Rudy Garcia guiocherà ad Empoli, alle 20,45 la Juventus riceverà l’Udinese. L'anticipo con i friulani segnerà la «prima» assoluta del nuovo tec
ROMA Due gli anticipi in programma oggi, che metteranno di fronte le rivali principali nella corsa allo scudetto della serie A. Alle 18 la Roma di Rudy Garcia guiocherà ad Empoli, alle 20,45 la Juventus riceverà l’Udinese. L'anticipo con i friulani segnerà la «prima» assoluta del nuovo tec
di Valentino Beccari L’Italia è tornata nobile, almeno nei risultati, e non solo perché ha un Conte in panchina. Il sangue blu scorre nello spirito e nell’ardore se non ancora nel gioco dell’Italia che vince la “prima” ufficiale del nuovo corso. Certo, si giocava a Oslo e non a Rio de Jane
di Valentino Beccari L’Italia è tornata nobile, almeno nei risultati, e non solo perché ha un Conte in panchina. Il sangue blu scorre nello spirito e nell’ardore se non ancora nel gioco dell’Italia che vince la “prima” ufficiale del nuovo corso. Certo, si giocava a Oslo e non a Rio de Jane
di Valentino Beccari L’Italia è tornata nobile, almeno nei risultati, e non solo perché ha un Conte in panchina. Il sangue blu scorre nello spirito e nell’ardore se non ancora nel gioco dell’Italia che vince la “prima” ufficiale del nuovo corso. Certo, si giocava a Oslo e non a Rio de Jane
di Valentino Beccari Dei vikinghi ammira l’impeto agonistico e quelle folte capigliature naturali. Antonio Conte si è comunque attrezzato per entrambe le componenti. L’ardore agonistico è una dote concessagli da madre natura e per la capigliatura alla “Abba” ha provveduto con un centro spe
Buona anche la vera prima, quella che contava davvero dopo il debutto a pane e lustrini di Bari. Nella piovosa Oslo sembra faccia addirittura caldo quando Antonio Conte si sbraccia in giacca e camicia e festeggia con i suoi ragazzi il primo passo verso il vero obiettivo, Euro 2016. E anche
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
Mehdi Benatia «ha mentito a tutti sulla sua reale volontà di restare e sulle cifre dell'adeguamento», per questo la Roma ha deciso di cederlo al Bayern. Questa la durissima presa di posizione del presidente della Roma, James Pallotta. «Mehdi Benatia abbia continuato a costruire il proprio
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
Mehdi Benatia «ha mentito a tutti sulla sua reale volontà di restare e sulle cifre dell'adeguamento», per questo la Roma ha deciso di cederlo al Bayern. Questa la durissima presa di posizione del presidente della Roma, James Pallotta. «Mehdi Benatia abbia continuato a costruire il proprio
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
Mehdi Benatia «ha mentito a tutti sulla sua reale volontà di restare e sulle cifre dell'adeguamento», per questo la Roma ha deciso di cederlo al Bayern. Questa la durissima presa di posizione del presidente della Roma, James Pallotta. «Mehdi Benatia abbia continuato a costruire il proprio
FIRENZE In difesa Ranocchia-Bonucci-Astori davanti a Buffon, in attacco la coppia Zaza-Immobile: a due giorni dal debutto di Antonio Conte in una partita ufficiale - domani sera a Oslo contro la Norvegia per le qualificazioni agli Europei 2016 - appaiono queste le certezze del neo commissa
di Rocco Coletti wINVIATO A BARI Qualcosa più di una sensazione. Con l’avvento in panchina di Antonio Conte, la Nazionale ha voltato pagina, in campo e fuori. E la partenza è stata apprezzata da tutti: 2-0 all’Olanda, terza al Mondiale, davanti a 50mila spettatori al San Nicola di Bari. E
di Rocco Coletti wINVIATO A BARI Buona la prima dell’Italia di Antonio Conte. Un trionfo per gli azzurri, solitamente allergici alle amichevoli, e per il ct al debutto, osannato dai 48.000 del San Nicola di Bari. Sin troppo facile contro l’Olanda, sì rimaneggiata (mancava Robben, tra gli a
di Alessandro Bernini «Leoooo, gira la palla». Eccolo qui Antonio Conte. Siamo al 13’ del primo tempo, l’Italia vince già 2-0, Bonucci ha firmato due assist, eppure Conte è lì come una furia che urla e con le scarpe divora l’erba della panchina. Lo faceva con la Juve, lo fa con l’Italia. «
Non c’erano in palio solo gocce di gloria e di coraggio nella prima esibizione del ct Antonio Conte e del nuovo gruppo azzurro. E anche se resta ripido il pendio da scalare, i sorrisi, gli abbracci e le grandi giocate di Bari torneranno più che utili da qui in avanti. Sia perché dall’altra
Normale amministrazione per Sirigu (6). Bene Ranocchia e Astori (6,5), ancora meglio Bonucci (7) che si è distinto anche in fase di impostazione. I due laterali, Darmian e De Sciglio (6), non hanno sfigurato, ma probabilmente saranno chiamati a spingere di più nei prossimi impegni. Bene De
di Rocco Coletti wINVIATO A BARI Dove eravamo rimasti? Al 24 giugno scorso: Italia-Uruguay 0-1 con quel colpo di testa di Godin che ha indotto alle dimissioni il ct Cesare Prandelli e il presidente Figc Giancarlo Abete dopo l’eliminazione degli azzurri al primo turno del Mondiale. Un disas