MILANO La sezione di polizia Giudiziaria di Milano ha proceduto ieri all’acquisizione di alcuni documenti nella sede di Expo con un ordine di esibizione nell’ambito di una nuova inchiesta in cui si ipotizzano la turbativa d’asta, la falsità ideologica e altri reati documentali, al momento
MILANO La sezione di polizia Giudiziaria di Milano ha proceduto ieri all’acquisizione di alcuni documenti nella sede di Expo con un ordine di esibizione nell’ambito di una nuova inchiesta in cui si ipotizzano la turbativa d’asta, la falsità ideologica e altri reati documentali, al momento
MILANO La sezione di polizia Giudiziaria di Milano ha proceduto ieri all’acquisizione di alcuni documenti nella sede di Expo con un ordine di esibizione nell’ambito di una nuova inchiesta in cui si ipotizzano la turbativa d’asta, la falsità ideologica e altri reati documentali, al momento
MILANO La Procura di Milano sta svolgendo accertamenti sull’attività di tutte le società riconducibili a Livio Andrea Acerbo, il figlio di Antonio Acerbo, l’ex sub commissario Expo ed ex responsabile del Padiglione Italia, da martedì agli arresti domiciliari con altre due persone nell’ambi
MILANO La Procura di Milano sta svolgendo accertamenti sull’attività di tutte le società riconducibili a Livio Andrea Acerbo, il figlio di Antonio Acerbo, l’ex sub commissario Expo ed ex responsabile del Padiglione Italia, da martedì agli arresti domiciliari con altre due persone nell’ambi
MILANO La Procura di Milano sta svolgendo accertamenti sull’attività di tutte le società riconducibili a Livio Andrea Acerbo, il figlio di Antonio Acerbo, l’ex sub commissario Expo ed ex responsabile del Padiglione Italia, da martedì agli arresti domiciliari con altre due persone nell’ambi
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA Dimissioni a metà per il supermanager di Expo Antonio Acerbo, inquisito per presunte tangenti nell’assegnazione dell’appalto sulle “Vie d’acqua”. Una decisione salomonica, che «non è un compromesso», ha subito voluto chiarire il commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Accettando ieri
ROMA In cambio di tangenti, avrebbe favorito l’imprenditore Giuseppe Maltauro assegnando all’impresa vicentina, l’appalto per la costruzione delle “Vie d’acqua”. Un affare da 43 milioni di euro. È questo il sospetto dei magistrati milanesi Gittardi e D’Alessio che stanno indagando sugli ap
ROMA In cambio di tangenti, avrebbe favorito l’imprenditore Giuseppe Maltauro assegnando all’impresa vicentina, l’appalto per la costruzione delle “Vie d’acqua”. Un affare da 43 milioni di euro. È questo il sospetto dei magistrati milanesi Gittardi e D’Alessio che stanno indagando sugli ap
ROMA In cambio di tangenti, avrebbe favorito l’imprenditore Giuseppe Maltauro assegnando all’impresa vicentina, l’appalto per la costruzione delle “Vie d’acqua”. Un affare da 43 milioni di euro. È questo il sospetto dei magistrati milanesi Gittardi e D’Alessio che stanno indagando sugli ap