LUNGAVILLA «Ricordo quegli aerei bassissimi, quasi a volo radente, poi solo gli scoppi delle bombe e tanta confusione e paura». Era il 29 giugno 1944, gli abitanti di quella che oggi è via Roma, tra Lungavilla e Pizzale, pagarono a caro prezzo il fatto di vivere accanto alla stazione ferro
LUNGAVILLA «Ricordo quegli aerei bassissimi, quasi a volo radente, poi solo gli scoppi delle bombe e tanta confusione e paura». Era il 29 giugno 1944, gli abitanti di quella che oggi è via Roma, tra Lungavilla e Pizzale, pagarono a caro prezzo il fatto di vivere accanto alla stazione ferro
LUNGAVILLA «Ricordo quegli aerei bassissimi, quasi a volo radente, poi solo gli scoppi delle bombe e tanta confusione e paura». Era il 29 giugno 1944, gli abitanti di quella che oggi è via Roma, tra Lungavilla e Pizzale, pagarono a caro prezzo il fatto di vivere accanto alla stazione ferro
di Roberto Lodigiani wLUNGAVILLA Il peggio sembra passato, dopo la grande paura delle ultime 48 ore, ma come in un film dell’orrore mentre si va lentamente risolvendo l’emergenza-inondazione, se ne apre un’altra con cui Lungavilla sotto choc deve fare i conti. Quelle chiazze di nafta e que
di Roberto Lodigiani wLUNGAVILLA Il peggio sembra passato, dopo la grande paura delle ultime 48 ore, ma come in un film dell’orrore mentre si va lentamente risolvendo l’emergenza-inondazione, se ne apre un’altra con cui Lungavilla sotto choc deve fare i conti. Quelle chiazze di nafta e que