PAVIA Quando nacque in Argentina dalla matita di Quino, testimonial di una ditta di elettrodomestici, Mafalda aveva già 7 anni, le caviglie grosse, un cespuglio di capelli neri sulla testa e una passione per i Beatles e il mappamondo. Era il 29 settembre 1964 e ora, che da quel giorno di a
(segue dalla prima pagina) Pensando a quelle che erano, e sono, le potenzialità di Pavia - antica città universitaria, incomparabilmente meglio collocata geograficamente rispetto a Mantova, il bacino di una grande metropoli a un tiro di schioppo - eppure, sul fronte degli appuntamenti cult
(segue dalla prima pagina) Pensando a quelle che erano, e sono, le potenzialità di Pavia - antica città universitaria, incomparabilmente meglio collocata geograficamente rispetto a Mantova, il bacino di una grande metropoli a un tiro di schioppo - eppure, sul fronte degli appuntamenti cult
(segue dalla prima pagina) Pensando a quelle che erano, e sono, le potenzialità di Pavia - antica città universitaria, incomparabilmente meglio collocata geograficamente rispetto a Mantova, il bacino di una grande metropoli a un tiro di schioppo - eppure, sul fronte degli appuntamenti cult
Tra gli ospiti italiani e internazionali del Festival della lettatura di Mantova 2014, ci saranno anche cinque scrittori pavesi. Il compito di portare alta la bandiera della letteratura nata lungo le sponde del Ticino questa volta è affidato a: Giorgio Boatti, Andrea Moro, Piersandro Palla
Tra gli ospiti italiani e internazionali del Festival della lettatura di Mantova 2014, ci saranno anche cinque scrittori pavesi. Il compito di portare alta la bandiera della letteratura nata lungo le sponde del Ticino questa volta è affidato a: Giorgio Boatti, Andrea Moro, Piersandro Palla
Tra gli ospiti italiani e internazionali del Festival della lettatura di Mantova 2014, ci saranno anche cinque scrittori pavesi. Il compito di portare alta la bandiera della letteratura nata lungo le sponde del Ticino questa volta è affidato a: Giorgio Boatti, Andrea Moro, Piersandro Palla
PAVIA “L'uomo che amava i piccioni” è lo spettacolo che Francesco Mastrandrea - sceneggiatore, attore e regista pavese di origini siciliane – porterà in scena domani sera alle 21 al Teatro della Domus Pacis (via San Lanfranco 13). Diversità, sentimento di repulsione verso ciò che “sporca”,
PAVIA “L'uomo che amava i piccioni” è lo spettacolo che Francesco Mastrandrea - sceneggiatore, attore e regista pavese di origini siciliane – porterà in scena domani sera alle 21 al Teatro della Domus Pacis (via San Lanfranco 13). Diversità, sentimento di repulsione verso ciò che “sporca”,
PAVIA “L'uomo che amava i piccioni” è lo spettacolo che Francesco Mastrandrea - sceneggiatore, attore e regista pavese di origini siciliane – porterà in scena domani sera alle 21 al Teatro della Domus Pacis (via San Lanfranco 13). Diversità, sentimento di repulsione verso ciò che “sporca”,
RIVANAZZANO TERME «C'è un po' di Sciura Pina in ognuno di noi, e meno male che è così» dice Francesco Mastrandrea, autore-narratore che venerdì alle 21 porterà in scena al Trt-Teatro la presentazione di “Un anno con la Pina” (ingresso gratuito). Tratto dal “Diario della Pina” che Mastrandr
RIVANAZZANO TERME «C'è un po' di Sciura Pina in ognuno di noi, e meno male che è così» dice Francesco Mastrandrea, autore-narratore che venerdì alle 21 porterà in scena al Trt-Teatro la presentazione di “Un anno con la Pina” (ingresso gratuito). Tratto dal “Diario della Pina” che Mastrandr
MORTARA Una mostra per ricordare la Shoah attraverso numeri, simboli ed immagini è allestita nella bibloteca civica di Mortara, in via Vittorio Veneto 17, e sarà aperto tutti i pomeriggi fino all'8 febbraio dalle 15 alle 18. Ingresso libero. “I numeri della memoria” è il titolo della mostr
STRADELLA Rimarrà aperta fino al 10 febbraio la mostra “Le parole della Shoah”, allestita presso la sala Brambilla del centro culturale di Stradella (via Montebello, 2). La mostra, a cura della Provincia di Pavia, è stata realizzata dal giornalista ed ebraista Matteo Corradini e dal disegn
MORTARA Una mostra per ricordare la Shoah attraverso numeri, simboli ed immagini è allestita nella bibloteca civica di Mortara, in via Vittorio Veneto 17, e sarà aperto tutti i pomeriggi fino all'8 febbraio dalle 15 alle 18. Ingresso libero. “I numeri della memoria” è il titolo della mostr
STRADELLA Rimarrà aperta fino al 10 febbraio la mostra “Le parole della Shoah”, allestita presso la sala Brambilla del centro culturale di Stradella (via Montebello, 2). La mostra, a cura della Provincia di Pavia, è stata realizzata dal giornalista ed ebraista Matteo Corradini e dal disegn
MORTARA Una mostra per ricordare la Shoah attraverso numeri, simboli ed immagini è allestita nella bibloteca civica di Mortara, in via Vittorio Veneto 17, e sarà aperto tutti i pomeriggi fino all'8 febbraio dalle 15 alle 18. Ingresso libero. “I numeri della memoria” è il titolo della mostr
vigevano, un libro sulla musica d’oggi nn”Chi se ne frega della musica” è il titolo del libro di Enrico Deregibus che sarà presentato venerdì alle 21 alla biblioteca Mastronardi di Vigevano. E’ prevista la partecipazione con interventi musicali di Massimo Germini e Icio Caravita. Il libro
vigevano, un libro sulla musica d’oggi nn”Chi se ne frega della musica” è il titolo del libro di Enrico Deregibus che sarà presentato venerdì alle 21 alla biblioteca Mastronardi di Vigevano. E’ prevista la partecipazione con interventi musicali di Massimo Germini e Icio Caravita. Il libro
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