Forse la prima immagine di Andrea Purgatori che mi viene in mente è confusa e sfocata dal fumo dei lacrimogeni. È il 12 maggio 1977, Purgatori è un ragazzo di 24 anni, perché a quell'epoca ci si buttava presto nelle strade e sui tasti della macchina da scrivere. È cronista - parola che amava molto -
Video Grazia per Patrick Zaki. A 24 ore dalla condanna a tre anni di carcere, il presidente Al Sisi libera l'attivista accusato di aver difeso i copti sui suoi social. Perché? Meloni ricorda Borsellino e chiude sul concorso esterno: "Nel programma non c'è e non ci sarà alcun intervento". Il ministro Nordio conferma tutto al question time in Aula. A Palermo l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, il fratello Paolo: "Non lo sepellirò finché non potrò ridargli la sua agenda rossa". È morto per una malattia fulminante Andrea Purgatori: ha cercato per anni la verità su Ustica e sul caso Orlandi.
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta la scrittrice Stefania Auci; Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia della segreteria Pd; Silvia Sardone, eurodeputata della Lega; Luca Squeri, deputato di FI; Elena Cattaneo, senatrice a vita. Con una videsocheda sul salario minimo di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco: Francesca Caferri, Laura Pertici e Piero Benassi, diplomatico ed ex rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue.
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Video Meloni ricorda Borsellino e chiude sul concorso esterno: "Nel programma non c'è e non ci sarà alcun intervento". Il ministro Nordio conferma tutto al question time in Aula. A Palermo l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, il fratello Paolo: "Non lo sepellirò finché non potrò ridargli la sua agenda rossa". È morto per una malattia fulminante Andrea Purgatori: ha cercato per anni la verità su Ustica e sul caso Orlandi.
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta la scrittrice Stefania Auci; Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia della segreteria Pd; Silvia Sardone, eurodeputata della Lega; Luca Squeri, deputato di FI; Elena Cattaneo, senatrice a vita. Con una videsocheda sul salario minimo di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Pietro Benassi, diplomatico ed ex rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue.
Video L'inedito racconto da Palermo di Andrea Purgatori apre la puntata “1993 – 2023. Dietro le stragi di mafia: talpe, complici e vuoti a perdere” di Atlantide la serie che Andrea Purgatori aveva scritto e condotto per La7. La ricostruzione del giornalista, scomparso oggi all'età di 70 anni, riandava alle radici della lotta tra “la mafia di campagna” e la “mafia di città”, nel capoluogo siciliano, iniziata molti anni prima e che porterà alle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Video La giornalista di Repubblica Giovanna Vitale commenta con parole commosse la morte di Andrea Purgatori: "Era un giornalista con la schiena dritta, innamorato del suo lavoro. Non ha mai piegato la schiena davanti a minacce e intimidazioni. Mi fa commuovere che sia morto nell'anniversario della strage di Via d'Amelio, a cui aveva dedicato moltissimo tempo"
Video Tra i temi che hanno caratterizzato la carriera giornalistica di Andrea Purgatori, c'è senza dubbio la strage di Ustica. Per il cinema aveva scritto il film diretto da Marco Risi, Il muro di gomma. Ma il racconto della strage era proseguito anche dopo. Purgatori lo aveva recentemente riaffrontato su La7 ad Atlantide, dove aveva ricordato che i depistaggi sono "l'ultimo diaframma di un muro di gomma da abbattere".
Video "Colleghi, prima di andare avanti comunico una brutta notizia all'assemblea, perché è venuto a mancare un grande giornalista che era anche un amico, mancherà a tutti per il grande rigore e per quello che ci ha insegnato. Ci ha lasciato Andrea Purgatori". Lo ha comunicato il presidente di turno dell'Aula della Camera Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, all'assemblea di Montecitorio. Alle parole di Mulè, visibilmente commosso, è seguito un lungo applauso dai deputati.
Video Così il 22 aprile scorso, Andrea Purgatori presentava la puntata di Atlantide che si occupava dell'inchiesta aperta alla fine del 2022 in Vaticano sulla misteriosa scomparsa, il 22 giugno di 40 anni fa, della quindicenne figlia di un commesso della Prefettura della Casa pontificia Emanuela Orlandi.
Gentile Direttore, ho letto l’intervista rilasciata al suo giornale da Enrico Deaglio. In merito ad un nostro incontro, a gennaio di quest’anno, sostiene che mi trovò spaventato per la trasmissione di Massimo Giletti alla quale aveva partecipato con Baiardo in studio. Non ero per nulla spaventato...
Urbano Cairo
Liveblogging Andrea Purgatori: «Dimenticato per troppi anni, un grande peccato». L’omaggio dei campioni del mondo dell’82: «Ti teniamo nel cuore». Fuortes: «La Rai al lavoro per valorizzare la sua opera»
Redazione
Video Aperta la camera ardente di Gianni Minà presso la sala della Protomoteca in Campidoglio. Sin dal mattino, amici, colleghi e conoscenti hanno reso omaggio al celebre giornalista. Tra i presenti Don Luigi Ciotti, Milly Carlucci, Andrea Purgatori, Walter Veltroni, Ricky Tognazzi, Sigfrido Ranucci e Franco Carraro. "Minà era una personalità conosciutissima all'estero, forse uno dei più conosciuti - racconta il sindaco di Roma Roberto Gualtieri - Sapeva far aprire il cuore a tanti".Di Luca Pellegrini
Video Qualche minuto prima delle dieci è giunto in Campidoglio, a Roma, il feretro di Gianni Minà. Nella sala della Protomoteca si terrà la camera ardente per omaggiare il celebre giornalista, scomparso lo scorso 27 marzo. Ad accogliere il feretro i familiari, il sindaco Roberto Gualtieri, don Luigi Ciotti, Franco Carraro e i giornalisti Sigfrido Ranucci e Andrea Purgatori.
di Luca Pellegrini
Sangiuliano: perdiamo un giornalista attento e mai banale. La Russa: tra i migliori, lascia tanti bei ricordi
«Ho scritto a Papa Francesco e ha risposto di rivolgerci al promotore di giustizia Alessandro Diddi ma non veniamo ricevuti per verbalizzare i nuovi elementi di cui disponiamo», aggiunge il fratello della ragazza scomparsa quasi 40 anni fa
GIACOMO GALEAZZI
Video 'Vatican Girl' è un documentario in quattro parti sul caso di Emanuela Orlandi, "uno dei più grandi misteri italiani", come spiegano Mark Lewis, autore e regista, e Chiara Messineo, produttrice. La docuserie, disponibile su Netflix, racconta in modo dettagliato la vicenda della ragazzina di 15 anni che viveva nella Città del Vaticano, scomparsa il 22 giugno 1983, attraverso nuove interviste con la famiglia Orlandi e con testimoni che non avevano mai parlato prima. La serie è condotta dal fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, e da Andrea Purgatori, che ha seguito il caso sin dall’inizio.