di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO In 14 giorni l’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia è riuscita a risolvere un problema che era davanti agli occhi di tutti, ma di cui nessuno si era mai occupato: e entro natale i disabili avranno un percorso, non più a ostacoli tra buche e fango, per
di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO In 14 giorni l’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia è riuscita a risolvere un problema che era davanti agli occhi di tutti, ma di cui nessuno si era mai occupato: e entro natale i disabili avranno un percorso, non più a ostacoli tra buche e fango, per
di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO In 14 giorni l’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia è riuscita a risolvere un problema che era davanti agli occhi di tutti, ma di cui nessuno si era mai occupato: e entro natale i disabili avranno un percorso, non più a ostacoli tra buche e fango, per
di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO Le indicazioni sono chiare: “Percorso disabili”, con tanto di simbolo e freccia. Impossibile sbagliare. Ma se ci si avventura in carrozzella sulla strada – circa 300 metri – che dall’ingresso dell’ospedale Carlo Mira arriva fino all’ingresso degli ambulatori
di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO Le indicazioni sono chiare: “Percorso disabili”, con tanto di simbolo e freccia. Impossibile sbagliare. Ma se ci si avventura in carrozzella sulla strada – circa 300 metri – che dall’ingresso dell’ospedale Carlo Mira arriva fino all’ingresso degli ambulatori
di Anna Ghezzi wCASORATE PRIMO Le indicazioni sono chiare: “Percorso disabili”, con tanto di simbolo e freccia. Impossibile sbagliare. Ma se ci si avventura in carrozzella sulla strada – circa 300 metri – che dall’ingresso dell’ospedale Carlo Mira arriva fino all’ingresso degli ambulatori
CASORATE «Per convicermi a dargli 3mila euro, quell’uomo scostò il giubbotto e mi fece vedere il calcio di una pistola». L’ex gestore del punto Snai di Casorate racconta così quella che, a processo, è stata valutata come una tentata estorsione. Anche se la difesa del presunto estorsore, mo
CASORATE «Per convicermi a dargli 3mila euro, quell’uomo scostò il giubbotto e mi fece vedere il calcio di una pistola». L’ex gestore del punto Snai di Casorate racconta così quella che, a processo, è stata valutata come una tentata estorsione. Anche se la difesa del presunto estorsore, mo