Nelle testimonianze rese poco prima della morte, Giovanni Orfeo Landini raccontò di aver partecipato materialmente all'uccisione di Benito Mussolini e della sua amante Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra, il 28 aprile 1945, condendo il suo racconto di dettagli comunque difficilmente verificabili,
Roberto LodigianiCustodita gelosamente in una cassaforte del museo storico Beccari di Voghera, la pistola Beretta 34 calibro 9 donata dall'orologiaio ed ex partigiano varzese Piero Boveri si lega a uno dei gialli più discussi e appassionanti della storia italiana del Novecento: l'uccisione di Benito
PAVIANei giorni della Liberazione, l'esercito partigiano dell'Oltrepo schiera 4 divisioni: le garibaldine Aliotta e Gramsci, guidate da Americano (Domenico Mezzadra) e Maino (Luchino Dal Verme), la Gl agli ordini di Giovanni Antoninetti (Capitan Giovanni), la matteottina Barni comandata da Fusco (Ce
roberto lodigianiVice di due grandi comandanti partigiani dell'Oltrepo Pavese, il conte Luchino Dal Verme e Italo Pietra; poi, a guerra finita, giornalista destinato a una brillante carriera, dal "Giorno" di Mattei fino al consiglio di amministrazione della Rai e alla presidenza della Federazione na
VARZi Il rastrellamento estivo ha costretto le formazioni partigiane della valle Staffora sulla difensiva, ma non le ha piegate. E la riscossa arriva già a settembre, con la conquista di Varzi. Un’impresa, spiega il professor Giulio Guderzo ne L’altra guerra, «subito accreditata da Riccard
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono
Clemente Ferrario dedica l’ultimo capitolo del suo libro al ricordo di quando gli affidarono il compito di riordinare l’archivio pavese del Pci, mentre la federazione provinciale all’inizio degli anni Settanta preparava il trasloco nella nuova sede di viale Libertà.Quelle carte servirono