«Il prossimo non arriverà in busta chiusa. È una promessa». C'è un proiettile calibro 44 magnum nella busta trovata nel cortile della «Martina Service», una delle ditte della Val di Susa impegnata nel cantiere della Tav, e un biglietto che annuncia (falsamente) la presenza di una bomba. In
Apprezzamento per l'organizzazione del sistema difensivo del cantiere di Chiomonte, apprezzamento per il piglio con cui la procura di Torino sta gestendo le inchieste sui no-Tav. È rimasto impressionato il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, durante la sua visita in Valle di Sus
Apprezzamento per l'organizzazione del sistema difensivo del cantiere di Chiomonte, apprezzamento per il piglio con cui la procura di Torino sta gestendo le inchieste sui no-Tav. È rimasto impressionato il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, durante la sua visita in Valle di Sus
Apprezzamento per l'organizzazione del sistema difensivo del cantiere di Chiomonte, apprezzamento per il piglio con cui la procura di Torino sta gestendo le inchieste sui no-Tav. È rimasto impressionato il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, durante la sua visita in Valle di Sus
«Nessuno sforzo va risparmiato per individuare i motivi e perseguire gli autori di quel criminale agguato». E’ il passaggio centrale della lettera inviata dal presidente Napolitano a Michele, figlio del procuratore Gaetano Costa assassinato dalla mafia il 6 agosto del 1980 a Palermo (nella
«Nessuno sforzo va risparmiato per individuare i motivi e perseguire gli autori di quel criminale agguato». E’ il passaggio centrale della lettera inviata dal presidente Napolitano a Michele, figlio del procuratore Gaetano Costa assassinato dalla mafia il 6 agosto del 1980 a Palermo (nella
«Nessuno sforzo va risparmiato per individuare i motivi e perseguire gli autori di quel criminale agguato». E’ il passaggio centrale della lettera inviata dal presidente Napolitano a Michele, figlio del procuratore Gaetano Costa assassinato dalla mafia il 6 agosto del 1980 a Palermo (nella
Il 20 luglio 1993 nascono Eva, a Catania, ed Enzo, a Vigevano. Lei ha subito una vita travagliata; genitori presto separati, nessuno dei due la vuole con sé e, il 15 ottobre del '94,è in un orfanotrofio a Bari. In quello stesso giorno nasce, sempre a Vigevano, Tony, fratello di Enzo. Eva,
Ridefinizione delle deleghe ai vice capi, auditing interno, sistema di informazioni centralizzato: sono le linee principali della riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza decisa dal capo della Polizia Alessandro Pansa dopo l'esplosione del caso Shalabayeva. A cambiare mol
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Se c’hai bisogno di soldi te li presto, se non c’hai bisogno di soldi, ti costringo a vendermela e ti dico cercati un amico». Così, la criminalità organizzata per quasi vent’anni ha sottratto case e attività commerciali a imprenditori del litorale romano, impo
Ridefinizione delle deleghe ai vice capi, auditing interno, sistema di informazioni centralizzato: sono le linee principali della riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza decisa dal capo della Polizia Alessandro Pansa dopo l'esplosione del caso Shalabayeva. A cambiare mol
Ridefinizione delle deleghe ai vice capi, auditing interno, sistema di informazioni centralizzato: sono le linee principali della riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza decisa dal capo della Polizia Alessandro Pansa dopo l'esplosione del caso Shalabayeva. A cambiare mol
ROMA Non risponde agli interrogativi che ancora punteggiano il giallo kazako, definisce «intrusivo e inaccettabile» il comportamento dell’ambasciatore di Astana e «incessante» l’impegno della Farnesina per Alma Shalabayeva e sua figlia Alua, moglie e figlia del dissidente Mukhtar Ablyazov,
ROMA Non risponde agli interrogativi che ancora punteggiano il giallo kazako, definisce «intrusivo e inaccettabile» il comportamento dell’ambasciatore di Astana e «incessante» l’impegno della Farnesina per Alma Shalabayeva e sua figlia Alua, moglie e figlia del dissidente Mukhtar Ablyazov,
ROMA Non risponde agli interrogativi che ancora punteggiano il giallo kazako, definisce «intrusivo e inaccettabile» il comportamento dell’ambasciatore di Astana e «incessante» l’impegno della Farnesina per Alma Shalabayeva e sua figlia Alua, moglie e figlia del dissidente Mukhtar Ablyazov,
di Maria Rosa Tomasello wROMA A ogni giorno che passa il filo del pasticcio kazako si dipana, rivelando una verità finora negata dal ministero dell’Interno, come dal governo. Il 28 maggio, quando nella villa di Casal Palocco la polizia irruppe alla ricerca di Mukhtar Ablyazov, tutti sapeva
di Maria Rosa Tomasello wROMA A ogni giorno che passa il filo del pasticcio kazako si dipana, rivelando una verità finora negata dal ministero dell’Interno, come dal governo. Il 28 maggio, quando nella villa di Casal Palocco la polizia irruppe alla ricerca di Mukhtar Ablyazov, tutti sapeva
di Maria Rosa Tomasello wROMA A ogni giorno che passa il filo del pasticcio kazako si dipana, rivelando una verità finora negata dal ministero dell’Interno, come dal governo. Il 28 maggio, quando nella villa di Casal Palocco la polizia irruppe alla ricerca di Mukhtar Ablyazov, tutti sapeva
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd si tura il naso e salva Alfano. La mozione di sfiducia contro il ministro dell’Interno è stata bocciata dall’aula del Senato con 226 no (Pd, Pdl, Scelta civica), 55 sì (M5s e Sel) e 13 astenuti (tra i quali Laura Puppato, Lucrezia Ricchiuti, Walter Tocci).
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd si tura il naso e salva Alfano. La mozione di sfiducia contro il ministro dell’Interno è stata bocciata dall’aula del Senato con 226 no (Pd, Pdl, Scelta civica), 55 sì (M5s e Sel) e 13 astenuti (tra i quali Laura Puppato, Lucrezia Ricchiuti, Walter Tocci).