«È una ferita che si riapre. Il profitto prevale sul diritto alla vita». Pasquale Convertino conosceva bene Alessandro Morricella, l'operaio dell'Ilva ucciso dalla ghisa incandescente dell'altoforno 2 nel giugno di cinque anni fa. Insieme ad amici, familiari e colleghi ha creato un collettivo che po
TARANTO. È una decisione che segnerà, in un modo o nell'altro, il destino dello stabilimento siderurgico di Taranto quella che si apprestano ad assumere i giudici del Tribunale del Riesame, chiamati ad esprimersi sul ricorso presentato dai commissari dell'Ilva in As contro la decisione del giudice d
taranto. La data per l'ultima e decisiva fase dello spegnimento è fissata: il 18 gennaio 2020. Da allora inizierà, salvo diverse disposizioni, il cosiddetto colaggio della salamandra, ovvero la foratura del crogiolo che renderà inutilizzabile l'Altoforno 2 dell'ex Ilva di Taranto. È quanto stabilito
Roberto Giovanniniroma. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dall'Eurosummit di Bruxelles, ribadisce: il governo sta «elaborando un contropiano industriale» che è «pressoché messo a punto, e il numero degli esuberi - dice - è distantissimo da quello preannunciato» da ArcelorMittal. Una dichia
Roberto Giovanniniroma. I sindacati metalmeccanici se lo aspettavano, ma la mazzata è di quelle pesanti. ArcelorMittal, immediatamente a ridosso della decisione del tribunale di Taranto di rigettare la richiesta di proroga presentata dai commissari dell'Ilva sull'uso dell'Altoforno 2, ha comunicato