GROSSETO Schettino condannato a 16 anni di reclusione e un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia, ma non andrà in carcere. Il tribunale di Grosseto ha confermato tutti i reati per cui era accusato, anche quello di abbandono della nave (un anno di condanna compreso l’abband
GROSSETO Schettino condannato a 16 anni di reclusione e un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia, ma non andrà in carcere. Il tribunale di Grosseto ha confermato tutti i reati per cui era accusato, anche quello di abbandono della nave (un anno di condanna compreso l’abband
GROSSETO Schettino condannato a 16 anni di reclusione e un mese di arresto per il naufragio della Costa Concordia, ma non andrà in carcere. Il tribunale di Grosseto ha confermato tutti i reati per cui era accusato, anche quello di abbandono della nave (un anno di condanna compreso l’abband
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
Schettino sotto torchio anche ieri al processo di Grosseto, eppure, come ha detto lui stesso al pubblico ministero, quando comandava era «il primo dopo Dio» sulla nave, anche sulla Concordia, e anche nel mare del Giglio la sera del naufragio il 13 gennaio 2012. Schettino si è difeso anche
Schettino sotto torchio anche ieri al processo di Grosseto, eppure, come ha detto lui stesso al pubblico ministero, quando comandava era «il primo dopo Dio» sulla nave, anche sulla Concordia, e anche nel mare del Giglio la sera del naufragio il 13 gennaio 2012. Schettino si è difeso anche
Schettino sotto torchio anche ieri al processo di Grosseto, eppure, come ha detto lui stesso al pubblico ministero, quando comandava era «il primo dopo Dio» sulla nave, anche sulla Concordia, e anche nel mare del Giglio la sera del naufragio il 13 gennaio 2012. Schettino si è difeso anche
GROSSETO Francesco Schettino contro tutti: lui la manovra da navigatore provetto sotto il Giglio l’aveva impostata bene e gli sarebbe anche riuscita. Ma i suoi ufficiali in plancia, dice, non compresero che le distanze dagli scogli erano sbagliate e, soprattutto, non lo avvisarono in tempo
GROSSETO Francesco Schettino contro tutti: lui la manovra da navigatore provetto sotto il Giglio l’aveva impostata bene e gli sarebbe anche riuscita. Ma i suoi ufficiali in plancia, dice, non compresero che le distanze dagli scogli erano sbagliate e, soprattutto, non lo avvisarono in tempo
GROSSETO Francesco Schettino contro tutti: lui la manovra da navigatore provetto sotto il Giglio l’aveva impostata bene e gli sarebbe anche riuscita. Ma i suoi ufficiali in plancia, dice, non compresero che le distanze dagli scogli erano sbagliate e, soprattutto, non lo avvisarono in tempo