di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l’intervento d’urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma
PAVIA Ieri era attesa la sentenza, ma il collegio ha prodotto un’ordinanza: sul caso dell’appartamento dell’Asp che Carlo Chiriaco avrebbe acquisito intestandolo a un parente ignaro, i giudici hanno disposto una perizia grafologica. Gli accertamenti sulla firma che compare sulla domanda di
PAVIA Ieri era attesa la sentenza, ma il collegio ha prodotto un’ordinanza: sul caso dell’appartamento dell’Asp che Carlo Chiriaco avrebbe acquisito intestandolo a un parente ignaro, i giudici hanno disposto una perizia grafologica. Gli accertamenti sulla firma che compare sulla domanda di
PAVIA Ieri era attesa la sentenza, ma il collegio ha prodotto un’ordinanza: sul caso dell’appartamento dell’Asp che Carlo Chiriaco avrebbe acquisito intestandolo a un parente ignaro, i giudici hanno disposto una perizia grafologica. Gli accertamenti sulla firma che compare sulla domanda di
di Maria Fiore wPAVIA Da 6 anni di carcere all’assoluzione. «Un esito doveroso», lo hanno definito, a caldo, gli avvocati della difesa. Sono stati loro a comunicare il verdetto a Gian Michele Calvi: il direttore pavese di Eucentre, il centro per lo studio dei terremoti, non era in aula, ie
di Maria Fiore wPAVIA Da 6 anni di carcere all’assoluzione. «Un esito doveroso», lo hanno definito, a caldo, gli avvocati della difesa. Sono stati loro a comunicare il verdetto a Gian Michele Calvi: il direttore pavese di Eucentre, il centro per lo studio dei terremoti, non era in aula, ie
di Maria Fiore wPAVIA Da 6 anni di carcere all’assoluzione. «Un esito doveroso», lo hanno definito, a caldo, gli avvocati della difesa. Sono stati loro a comunicare il verdetto a Gian Michele Calvi: il direttore pavese di Eucentre, il centro per lo studio dei terremoti, non era in aula, ie
Si è aperto ieri mattina al tribunale dell’Aquila il processo di appello per i componenti la commissione Grandi rischi, condannati in primo grado a sei anni di reclusione con l’accusa di avere fornito notizie rassicuranti sul terremoto in Abruzzo che, nel 2009, fece decide di vittime. La c
Si è aperto ieri mattina al tribunale dell’Aquila il processo di appello per i componenti la commissione Grandi rischi, condannati in primo grado a sei anni di reclusione con l’accusa di avere fornito notizie rassicuranti sul terremoto in Abruzzo che, nel 2009, fece decide di vittime. La c
Si è aperto ieri mattina al tribunale dell’Aquila il processo di appello per i componenti la commissione Grandi rischi, condannati in primo grado a sei anni di reclusione con l’accusa di avere fornito notizie rassicuranti sul terremoto in Abruzzo che, nel 2009, fece decide di vittime. La c
di Maria Fiore wPAVIA L’intervento al cuore, che doveva servire a sistemare una valvola mitralica, secondo l’accusa non sarebbe stato fatto in maniera corretta. E il paziente, un 38enne originario della Sardegna, era stato costretto a subire altre operazioni, per riparare quello che la pro
di Maria Fiore wPAVIA L’intervento al cuore, che doveva servire a sistemare una valvola mitralica, secondo l’accusa non sarebbe stato fatto in maniera corretta. E il paziente, un 38enne originario della Sardegna, era stato costretto a subire altre operazioni, per riparare quello che la pro
di Maria Fiore wPAVIA Tutto da rifare. I giudici della Corte di appello di Milano hanno deciso che ripartirà da zero il processo di secondo grado a carico di dieci medici, tra professionisti del San Matteo e del Mondino, coinvolti nel caso di Imane Quaous, la giovane di 26 anni morta a gen
di Maria Fiore wPAVIA Tutto da rifare. I giudici della Corte di appello di Milano hanno deciso che ripartirà da zero il processo di secondo grado a carico di dieci medici, tra professionisti del San Matteo e del Mondino, coinvolti nel caso di Imane Quaous, la giovane di 26 anni morta a gen
PAVIA Per l’accusa non ci sono dubbi: l’appartamento di proprietà dell’Asp, l’azienda servizi alla persona, fu acquisito con un contratto intestato a un parente inconsapevole dell’assegnazione. Solo che ieri mattina, tra i diversi testimoni sfilati in tribunale, quello che avrebbe potuto c
PAVIA Per l’accusa non ci sono dubbi: l’appartamento di proprietà dell’Asp, l’azienda servizi alla persona, fu acquisito con un contratto intestato a un parente inconsapevole dell’assegnazione. Solo che ieri mattina, tra i diversi testimoni sfilati in tribunale, quello che avrebbe potuto c
di Maria Fiore wPAVIA Solo per due medici su dieci i giudici avevano pronunciato una sentenza di condanna. Gli altri otto sanitari – due otorini e sei ginecologi del San Matteo – erano stati assolti. Ora quel verdetto, che doveva stabilire la verità sulle responsabilità mediche nel caso di
di Maria Fiore wPAVIA Solo per due medici su dieci i giudici avevano pronunciato una sentenza di condanna. Gli altri otto sanitari – due otorini e sei ginecologi del San Matteo – erano stati assolti. Ora quel verdetto, che doveva stabilire la verità sulle responsabilità mediche nel caso di