Video Il minuto di silenzio per la morte di Aldo Agroppi è stato particolarmente sentito allo stadio Grande Torino, prima della partita tra i padroni di casa e il Parma. Dal 1967 al 1975, Agroppi giocò 212 partite nel Torino, che lasciò l'anno prima dello scudetto granata. Ma i tifosi del Toro, come mostrano le immagini di Dazn, nel loro tributo gli hanno riconosciuto un ruolo fondamentale nella conquista di quel titolo.
Video I funerali di Aldo Agroppi, calciatore, allenatore, opinionista televisivo, sono stati celebrati stamani nella Chiesa di Sant'Antimo, concattedrale a Piombino, la sua città. I gonfaloni ufficiali, listati a lutto, del Torino e della Fiorentina sono rimasti esposti ai lati del feretro durante tutta la cerimonia. Sulla bara le maglie del Toro, granata, e della Fiorentina, squadra che ha allenato. La "grande passione per il Toro" e l'altra per la musica sono state ricordate dai familiari alla fine della funzione religiosa. Agroppi aveva una vasta collezione di dischi (i vinili) e aveva trasmesso a parenti e amici un'ampia conoscenza della musica. Il suo mito assoluto era Elvis Presley e ne è stata suonata all'uscita della bara dalla chiesa la canzone "Are You Lonesome Tonight". C'erano decine e decine di persone, amici e concittadini. Agroppi è morto la mattina del 2 gennaio durante un ricovero nell'ospedale locale di Villamarina per una forma di polmonite.
Video Aldo Agroppi, in panchina e in tv contro l’ipocrisia
Aldo Agroppi "era di scoglio, io ero di terra perché dell'interno (della Toscana, ndr). Marcello Lippi era di sabbia. Credo che questa classificazione l'abbia fatta proprio lui". Così il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio e direttore della scuola allenatori della FIGC Renzo Ulivieri ricorda l'ex calciatore e allenatore di Piombino, scomparso il 2 gennaio all'età di 80 anni. Ulivieri ha anche raccontato che Agroppi fu tra i pochi a rimanergli vicino in un momento difficile.
È passato da una grande gioia al dramma nel giro di due ore. Era il 15 ottobre 1967. Lui debuttava in serie A nel Torino. La stessa sera, dopo la partita, moriva Gigi Meroni, giocatore granata e suo buon amico. Aldo Agroppi il mese prossimo compie 80 anni. Si è ritirato da tempo...
Lorenzo Marucci / FIRENZELo stress che ti consuma e ti tormenta rovinando le giornate. È stato questo il motivo che ha causato le dimissioni di Cesare Prandelli da tecnico della Fiorentina (al suo posto torna Iachini). Non un vero e proprio fulmine a ciel sereno, perché i segnali del disagio che l'e
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
L’eBook “Il Grande Biscotto”, della collana “Romanzo azzurro”, è stato curato da Stefano Tamburini con contributi di Aldo Agroppi, Mario Carta, Maurizio Di Giangiacomo, Stefano Edel, Paolo Fizzarotti, Antonio Ledà, Sandro Lulli, Wainer Magnani e Davide Portioli. La copertina e il progett
L’eBook “Il Grande Biscotto”, della collana “Romanzo azzurro”, è stato curato da Stefano Tamburini con contributi di Aldo Agroppi, Mario Carta, Maurizio Di Giangiacomo, Stefano Edel, Paolo Fizzarotti, Antonio Ledà, Sandro Lulli, Wainer Magnani e Davide Portioli. La copertina e il progett
L’eBook “Il Grande Biscotto”, della collana “Romanzo azzurro”, è stato curato da Stefano Tamburini con contributi di Aldo Agroppi, Mario Carta, Maurizio Di Giangiacomo, Stefano Edel, Paolo Fizzarotti, Antonio Ledà, Sandro Lulli, Wainer Magnani e Davide Portioli. La copertina e il progett