I due giorni che rimisero tutto in discussione. Mercoledì la Corte di Cassazione si era riunita a Roma per la seconda volta, dopo l’udienza introduttiva del 5 aprile. Sembrava il giorno decisivo, ma i giudici non hanno avuto fretta. Caso troppo delicato, troppo importante per decidere in
GARLASCO Da casa Poggi, papà Giuseppe ha tagliato corto: «Non commento niente, non ho niente da dire». I genitori di Chiara non hanno voluto aggiungere nulla a quanto già detto da Nicola Stasi. Non una parola dopo le dichiarazioni sul loro conto un giorno dopo la riapertura del giallo di
I due giorni che rimisero tutto in discussione. Mercoledì la Corte di Cassazione si era riunita a Roma per la seconda volta, dopo l’udienza introduttiva del 5 aprile. Sembrava il giorno decisivo, ma i giudici non hanno avuto fretta. Caso troppo delicato, troppo importante per decidere in
di Lorella Gualco wGARLASCO Il processo che sembrava a un passo dal traguardo è retrocesso a metà percorso e adesso potrebbero riaprirsi gli scenari di inizio indagine: perizie, testimonianze, sopralluoghi. L’annullamento da parte della Corte di Cassazione della sentenza di assoluzione i
di Lorella Gualco wGARLASCO Il processo che sembrava a un passo dal traguardo è retrocesso a metà percorso e adesso potrebbero riaprirsi gli scenari di inizio indagine: perizie, testimonianze, sopralluoghi. L’annullamento da parte della Corte di Cassazione della sentenza di assoluzione i
GARLASCO Da casa Poggi, papà Giuseppe ha tagliato corto: «Non commento niente, non ho niente da dire». I genitori di Chiara non hanno voluto aggiungere nulla a quanto già detto da Nicola Stasi. Non una parola dopo le dichiarazioni sul loro conto un giorno dopo la riapertura del giallo di
I due giorni che rimisero tutto in discussione. Mercoledì la Corte di Cassazione si era riunita a Roma per la seconda volta, dopo l’udienza introduttiva del 5 aprile. Sembrava il giorno decisivo, ma i giudici non hanno avuto fretta. Caso troppo delicato, troppo importante per decidere in
Dal processo di primo grado all’appello erano passati due anni (17 dicembre 2009, 6 dicembre 2011). Dalla sentenza di ieri in Cassazione al nuovo processo, i tempi potrebbero essere più brevi: appello bis a Milano in autunno, o comunque entro fine anno. Ma prima di fissare la data devono
È il 13 agosto 2007. Alle 13.49 lo studente 24enne Alberto Stasi dalla caserma dei carabinieri di Garlasco chiama il 118: ha appena trovato il corpo della fidanzata Chiara Poggi in un lago di sangue nella sua casa di via Pascoli. È l’inizio del giallo.
GARLASCO «In primo grado sono state fatte cinque perizie e sentiti cinque testimoni chiave. Sì, credo sia stato fatto tutto il possibile». Il giudice Stefano Vitelli, che pronunciò per Alberto Stasi, in abbreviato, il primo verdetto di assoluzione, e che oggi è giudice delle indagini pre
Angelo Giarda (nella foto), professore all’Università Cattolica di Milano, considerato tra i più capaci penalisti a livello nazionale, capo del pool difensivo di Alberto Stasi, dovrà riprovarci. Ieri non era in aula, alla lettura della sentenza degli ermellini, ma in appello avrà l’occas
Il magistrato Rosa Muscio (nella foto), che condusse l’inchiesta sul delitto di Garlasco, oggi è giudice civile del tribunale di Milano per il settore famiglia. Di recente si è occupata del divorzio tra Fabrizio Corona e Nina Moric. Nel 2007 fu lei, 36enne, a coordinare le indagini sul d
Il 17 dicembre 2009 Alberto Stasi viene assolto a Vigevano nel processo di primo grado dall’accusa di omicidio. Il gup Vitelli sottolinerà nelle motivazioni l’insufficienza e la contradditorietà delle accuse a suo carico. I pm avevano chiesto 30 anni.
Il 6 aprile 2010 Alberto Stasi appare su Canale 5, nella trasmissione Matrix, per quella che resterà la sua prima e unica intervista tv. Stasi il 27 marzo 2008, in piena inchiesta, si era laureato in economia alla Bocconi di Milano.
E’ l’ultimo grado di giudizio, la Cassazione. Alla soglia dei 30 anni Alberto Stasi affronta l’udienza, sperando sia l’ultima. Il 5 aprile a Roma il verdetto viene rinviato, ieri la clamorosa svolta. Per l’omicidio Poggi si ritorna in Corte d’assise d’appello.
di Maria Fiore wGARLASCO Gli alberi con le gemme fiorite nel giardino della villetta bianca di via Pascoli a Garlasco confermano una nuova primavera. La sesta, da quando Chiara Poggi non calpesta più l’erba attorno al vialetto che porta al’uscio di casa. «Di sicuro è una primavera partic
È il 13 agosto 2007. Alle 13.49 lo studente 24enne Alberto Stasi dalla caserma dei carabinieri di Garlasco chiama il 118: ha appena trovato il corpo della fidanzata Chiara Poggi in un lago di sangue nella sua casa di via Pascoli. È l’inizio del giallo.
di Anna Mangiarotti wGARLASCO Una “vittoria” dell’accusa, ma anche della parte civile: la scelta della Cassazione premia il lavoro dell’avvocato Gianluigi Tizzoni, che rappresenta i Poggi fin dal giorno del delitto. «Si è acceso un faro sull’accertamento della verità», ha detto a caldo i
GARLASCO «In primo grado sono state fatte cinque perizie e sentiti cinque testimoni chiave. Sì, credo sia stato fatto tutto il possibile». Il giudice Stefano Vitelli, che pronunciò per Alberto Stasi, in abbreviato, il primo verdetto di assoluzione, e che oggi è giudice delle indagini pre
Il 17 dicembre 2009 Alberto Stasi viene assolto a Vigevano nel processo di primo grado dall’accusa di omicidio. Il gup Vitelli sottolinerà nelle motivazioni l’insufficienza e la contradditorietà delle accuse a suo carico. I pm avevano chiesto 30 anni.