Nel presepe della parrocchia la piazza di Garlasco con la panchina contro la violenza di genere

Video Un presepe che nasce dall'idea di riprodurre in scala la piazza principale della città. È ciò che si può osservare vicino all'altare maggiore della chiesa della Beata Vergine Assunta. Piazza Repubblica, la piazza principale di Garlasco, a due passi dalla chiesa, è riprodotta in miniatura, ricostruita con pannelli fotografici in scala. In tutto ciò si vede un gran lavoro per la cura dei dettagli da parte di chi ha collaborato alla costruzione. «Cristo nasce in piazza, dove gli uomini vivono – spiega il parroco don Mauro Bertoglio - dove ci sono fragilità e problemi sociali, culle vuote, femminicidi». Un messaggio importante che vuole scalfire la coscienza di una società che spesso appare impermeabile ai problemi che la circondano. Don Bertoglio è sempre attento, insieme ai suoi collaboratori, alla realizzazione di Natività particolari. Il presepe della parrocchia è la piazza vista con la prospettiva rivolta verso l'edificio della chiesa con la Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e la culla del Bambinello ancora vuota che si trovano al centro. In un angolo della piazza ricostruita per diventare presepe, anche una panchina rossa e delle scarpette rosse a ricordare la piaga sociale dei femminicidi e della violenza sulle donne. E Garlasco su questo argomento ha una ferita ancora aperta e che difficilmente si potrà rimarginare nonostante il tempo. Parliamo del delitto di Chiara Poggi, trovata uccisa la mattina del 13 agosto 2007, delitto per il quale è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. «Ci sono poi sono tanti disagi sociali - conclude don Mauro Bertaglio - che il nostro tempo ci pone dinnanzi come le fragilità di coloro che hanno perso il lavoro, o per una malattia e la culla vuota che sta a rappresentare un indice di natalità che è sempre più basso anche a livello locale».Video Sacchiero

Oggi la messa in ricordo di Chiara Poggi

Sarà celebrata oggi pomeriggio, alle 18, nella chiesa parrocchiale, la messa in ricordo di Chiara Poggi. A 16 anni dall'omicidio Garlasco non dimentica la 26enne uccisa nella sua abitazione di via Pascoli il 13 agosto 2007. Un delitto che sconvolse la città e divenne un caso mediatico tra i più noti

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Sui clamorosi fatti di sangue che raggiungono il grande pubblico i mass media hanno spesso un peso nel condizionare l'opinione pubblica e anche la direzione delle indagini. Il rigore delle tecniche di indagine (oggi le tecnologie sofisticate si affiancano al metodo alla Maigret) è dunque un discrime

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le reazioniSandro Barberis / garlascoRita Preda e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara, hanno saputo del nuovo lavoro fuori dal carcere di Alberto Stasi dai media ieri di prima mattina. La coppia ha un altro figlio, il secondo genito Marco, tenuto lontano dai riflettori della lunga e dolorosa vicend

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13 agosto 2007 Alle 13,49 da una villa di via Pascoli a Garlasco arriva l'allarme: c'è una ragazza morta sulle scale, colpita con un oggetto. A chiamare è Alberto Stasi, la ragazza morta è Chiara Poggi 26 anni la sua fidanzata.24 settembre 2007Alberto Stasi viene fermato su ordine della procura di V