Il Dna, le scarpe e il giallo delle telefonate: gli indizi che portano ad Andrea Sempio
Il giovane, amico del fratello minore di Chiara, frequentava casa Poggi fin da quando era bambino
Il giovane, amico del fratello minore di Chiara, frequentava casa Poggi fin da quando era bambino
Dopo le indagini difensive dei legali di Stasi, il gip smontò la nuova tesi accusatoria
Lo ha deciso il Gip di Pavia dopo il suo rifiuto, dovrà presentarsi dai carabinieri
La procura di Pavia, grazie a nuovi esami sul Dna, ipotizza che Andrea Sempio, amico del fratello della vittima Chiara Poggi già sottoposto a indagini a fine 2016, possa aver partecipato al delitto del 13 agosto 2007
Il caso è stato riaperto dalla procura di Pavia, dopo il via libera della Cassazione. Le nuove indagini si concentrano sul materiale genetico attorno alle unghie della vittima
L’avvocata: «Non abbiamo fatto istanza». Condannato a 16 anni, potrebbe tornare libero nel 2028. La sentenza della Corte Europea che ha respinto il ricorso non è impugnabile
Sandro BarberisI difensori si erano rivolti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, contro l’Italia, che non gli avrebbe garantito un giusto processo. Il 41enne è in carcere a Bollate
Delitto di Garlasco, aveva chiesto di risentire la teste che aveva visto la bici nera. I giudici: «L’equità del processo non è stata compromessa»
Maria FioreDalla strage di Erba al caso Yara, si moltiplicano le operazioni di disinformazione per chiedere di riaprire processi con sentenze già definitive ma così si delegittima chi indaga
Gianluigi NuzziLa storia GARLASCO Un presepe che nasce dall'idea di riprodurre in scala la piazza principale della città. È ciò che si può osservare vicino all’altare maggiore della chiesa della Beata Vergine Assunta. Piazza Repubblica, la piazza principale di ...
Mauro DepaoliVideo Un presepe che nasce dall'idea di riprodurre in scala la piazza principale della città. È ciò che si può osservare vicino all'altare maggiore della chiesa della Beata Vergine Assunta. Piazza Repubblica, la piazza principale di Garlasco, a due passi dalla chiesa, è riprodotta in miniatura, ricostruita con pannelli fotografici in scala. In tutto ciò si vede un gran lavoro per la cura dei dettagli da parte di chi ha collaborato alla costruzione. «Cristo nasce in piazza, dove gli uomini vivono – spiega il parroco don Mauro Bertoglio - dove ci sono fragilità e problemi sociali, culle vuote, femminicidi». Un messaggio importante che vuole scalfire la coscienza di una società che spesso appare impermeabile ai problemi che la circondano. Don Bertoglio è sempre attento, insieme ai suoi collaboratori, alla realizzazione di Natività particolari. Il presepe della parrocchia è la piazza vista con la prospettiva rivolta verso l'edificio della chiesa con la Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e la culla del Bambinello ancora vuota che si trovano al centro. In un angolo della piazza ricostruita per diventare presepe, anche una panchina rossa e delle scarpette rosse a ricordare la piaga sociale dei femminicidi e della violenza sulle donne. E Garlasco su questo argomento ha una ferita ancora aperta e che difficilmente si potrà rimarginare nonostante il tempo. Parliamo del delitto di Chiara Poggi, trovata uccisa la mattina del 13 agosto 2007, delitto per il quale è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. «Ci sono poi sono tanti disagi sociali - conclude don Mauro Bertaglio - che il nostro tempo ci pone dinnanzi come le fragilità di coloro che hanno perso il lavoro, o per una malattia e la culla vuota che sta a rappresentare un indice di natalità che è sempre più basso anche a livello locale».Video Sacchiero
GARLASCO La messa delle 18 nella chiesa parrocchiale, il 13 agosto di ogni anno, è per la comunità di Garlasco un appuntamento di vicinanza e solidarietà a una famiglia colpita da una tragedia. Anche ieri il parroco ha ricordato che quella era la messa in suffragio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa
Sarà celebrata oggi pomeriggio, alle 18, nella chiesa parrocchiale, la messa in ricordo di Chiara Poggi. A 16 anni dall'omicidio Garlasco non dimentica la 26enne uccisa nella sua abitazione di via Pascoli il 13 agosto 2007. Un delitto che sconvolse la città e divenne un caso mediatico tra i più noti
Sui clamorosi fatti di sangue che raggiungono il grande pubblico i mass media hanno spesso un peso nel condizionare l'opinione pubblica e anche la direzione delle indagini. Il rigore delle tecniche di indagine (oggi le tecnologie sofisticate si affiancano al metodo alla Maigret) è dunque un discrime
Da quattro mesi il 39enne ha un impiego come contabile-amministrativo Il difensore: «Possibilità concessa dalla legge, è giusto che pensi al suo futuro»
Sandro BarberisL’amarezza dei genitori: «Sapevamo che poteva succedere, ma nessuno ci ha avvisati». Il loro legale: «Capita solo ai detenuti “mediatici”, di solito viene negato a chi non si è pentito»
Sandro BarberisAlberto Stasi ha il fine pena previsto nel 2030. Ma potrebbe uscire prima, da uomo libero, dal carcere di Bollate: nel 2025 con l'affidamento in prova e nel 2028 senza più pendenze. Attualmente con il permesso per lavorare, ma è comunque ancora sottoposto a un regime di carcerazione. L'uscita antici
le reazioniSandro Barberis / garlascoRita Preda e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara, hanno saputo del nuovo lavoro fuori dal carcere di Alberto Stasi dai media ieri di prima mattina. La coppia ha un altro figlio, il secondo genito Marco, tenuto lontano dai riflettori della lunga e dolorosa vicend
13 agosto 2007 Alle 13,49 da una villa di via Pascoli a Garlasco arriva l'allarme: c'è una ragazza morta sulle scale, colpita con un oggetto. A chiamare è Alberto Stasi, la ragazza morta è Chiara Poggi 26 anni la sua fidanzata.24 settembre 2007Alberto Stasi viene fermato su ordine della procura di V
Sandro Barberis / garlascoDa quattro mesi Alberto Stasi può lavorare fuori dal carcere di Bollate, dove è recluso dal dicembre 2015 per scontare 16 anni per l'uccisione della fidanzata Chiara Poggi, 26enne studentessa universitaria. Stasi ora ha un impiego come contabile-amministrativo in un luogo p
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