di Maria Berlinguer wROMA «Se si andrà su una percentuale al di sotto del 50% sarà un dato preoccupante». È Romano Prodi in serata a dare il senso di quello che sta capitando e che alla sede del Pd è stato il maggiore spauracchio di queste elezioni regionali. Crolla l’affluenza in Emilia R
Si è tenuta ieri a Firenze la penultima udienza del processo d’appello bis per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia la notte fra il primo e il 2 novembre 2007. In aula, accompagnato dal padre, c’era Raffaele Sollecito (foto), imputato del delitto con Amanda Knox. Nella requis
di Gabriele Rizzardi wROMA «Stiamo cercando di recuperare la dignità perduta. Ricordate che non state votando sulle proposte del segretario, ma su quelle su cui hanno già votato 2 milioni di elettori alle primarie». Sulla legge elettorale, Matteo Renzi si gioca il tutto per tutto e dopo av
di Gabriele Rizzardi wROMA «Stiamo cercando di recuperare la dignità perduta. Ricordate che non state votando sulle proposte del segretario, ma su quelle su cui hanno già votato 2 milioni di elettori alle primarie». Sulla legge elettorale, Matteo Renzi si gioca il tutto per tutto e dopo av
di Nicola Corda wROMA Il Pd va a vedere il bluff degli alleati. Compatto si schiera con il Quirinale e si affida a Letta nella gestione dei prossimi passi per affrontare la crisi. Il partito s'interroga sulle minacce, si chiede se gli alleati scomodi apriranno davvero la crisi, per giunta
di Nicola Corda wROMA Il Pd va a vedere il bluff degli alleati. Compatto si schiera con il Quirinale e si affida a Letta nella gestione dei prossimi passi per affrontare la crisi. Il partito s'interroga sulle minacce, si chiede se gli alleati scomodi apriranno davvero la crisi, per giunta
di Nicola Corda wROMA Il Pd va a vedere il bluff degli alleati. Compatto si schiera con il Quirinale e si affida a Letta nella gestione dei prossimi passi per affrontare la crisi. Il partito s'interroga sulle minacce, si chiede se gli alleati scomodi apriranno davvero la crisi, per giunta
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
di Nicola Corda wROMA I nervi nel Pd sono talmente scoperti che anche una proposta di legge depositata quasi un mese fa - quella di Massimo Mucchetti e del capogruppo Zanda - sul conflitto d'interessi dei parlamentari fa scoppiare un corto circuito mediatico. Nessun effetto sull'ineleggibi
di Nicola Corda wROMA I nervi nel Pd sono talmente scoperti che anche una proposta di legge depositata quasi un mese fa - quella di Massimo Mucchetti e del capogruppo Zanda - sul conflitto d'interessi dei parlamentari fa scoppiare un corto circuito mediatico. Nessun effetto sull'ineleggibi
di Nicola Corda wROMA I nervi nel Pd sono talmente scoperti che anche una proposta di legge depositata quasi un mese fa - quella di Massimo Mucchetti e del capogruppo Zanda - sul conflitto d'interessi dei parlamentari fa scoppiare un corto circuito mediatico. Nessun effetto sull'ineleggibi