Intervista con Marcelo Figueroa, pastore protestante, biblista, direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano. Per il decimo anniversario del pontificato sta girando l’Italia a raccontare il Pontefice visto da vicino: «La sua è una vita di coerenza, modestia, vicinanza e profonda spiritualità»
domenico agasso
ROMA «Per le nostre radici comuni un cristiano non può essere antisemita». Nel solco del cammino dei suoi predecessori, sgorgato dal Concilio, ma anche grazie alla sua storia personale di amicizia con il rabbino argentino Abraham Skorka, Papa Bergoglio ha tracciato la sua visione del rappo
ROMA «Per le nostre radici comuni un cristiano non può essere antisemita». Nel solco del cammino dei suoi predecessori, sgorgato dal Concilio, ma anche grazie alla sua storia personale di amicizia con il rabbino argentino Abraham Skorka, Papa Bergoglio ha tracciato la sua visione del rappo
ROMA «Per le nostre radici comuni un cristiano non può essere antisemita». Nel solco del cammino dei suoi predecessori, sgorgato dal Concilio, ma anche grazie alla sua storia personale di amicizia con il rabbino argentino Abraham Skorka, Papa Bergoglio ha tracciato la sua visione del rappo