Maxerre più forte dei guai

VOGHERA. La trasferta di Torino era molto temuta alla vigilia, il pre-gara vissuto con qualche patema causa forfait di Cellario (contrattura) e Giordano (dolore al ginocchio operato). Alla prova del campo, Voghera ha fornito ennesima dimostrazione di grande qualità e solidità. La Tecnost

La neve blocca la Maxerre

VOGHERA. Gitarella in Liguria con imprevisto per la Maxerre. La neve blocca gli arbitri che sabato sera hanno proposto via cellulare, trovandosi in coda a Modena, di spostare la partita alla domenica mattina. Follo e Voghera non ci pensano nemmeno e la gara viene rinviata. Probabilmente

La Cantina a Sesto

BRONI. Oggi alle 18 palla a due al palazzetto «Dante Einaudi» di Sesto San Giovanni tra la Cantina Sociale e la Coltech. E’ un impegno proibitivo per Broni che ha Balestra e Gibertini non al meglio della condizione, la prima è acciaccata, la seconda febbricitante. Serie C1 maschile. Ins

Il Derthona lancia Voghera

VOGHERA. I cugini le fanno un regalo sbancando Valenza (64-69) e la Maxerre torna a «più 4» sul terzetto delle inseguitrici, un vantaggio che le permette di approcciare la doppia trasferta di Follo e Torino con minore pressione. Nel dopopartita di sabato, in verità, un po’ di pepe lo ha

Maxerre, solo un allenamento

VOGHERA. Una formalità. La Maxerre passa come un rullo (59-104) su quel che resta di Alba, ridotta a schierare un manipolo di sbarbati senza gran talento e avviata a una malinconica retrocessione. Nelle lande del tartufo non c’è mai match: Voghera pigia sul gas con Spinelli (20), Catone

Maxerre, il calo è mentale

VOGHERA. Il motore della Maxerre Voghera ha grippato, i sei punti di vantaggio sulle inseguitrici si sono bruciati in un amen. La sconfitta in casa con Ghemme ha evidenziato le attuali difficoltà della truppa verdeoro. Una scarsa brillantezza fisica, oltre alla prevedibile difficoltà di

Maxerre sbaglia il match ball

VOGHERA. Un canestro di Riccioni, un tiro corto di Catone. Si chiude cosi, con la vittoria in volata della Verardi (80-78) il big game della 20ª giornata di campionato. Voghera (Catone 20, Chiappano 14, Boesso 18) fa due quarti a inseguimento, con l’ottimo Boesso (14 punti alla pausa) a

Senza Titolo

CasteggioBroni - Vado Ligure: 3 - 0CASTEGGIOBRONI: Zucca, Della Borra, Guarrera, Gabbetta, Janni, Ravioli, Mori (46’ Fracassi), Pazzi, Colombo (60’ Bavari), Sforzini, Toscani. A disp: Monti, Schiavo. All. Lodola. VADO: Fontana, Aicardi (78’ Castelnuovo), Callicù, Daniele, Patitucci, Be

Maxerre, la luce è affievolita

VOGHERA. La macumba-Bosto rallenta la Maxerre consentendo il riavvicinamento di Desio e Valenza che, nel prossimo turno, ospiterà nel big-game di giornata proprio la Cellario-band. La maschera protettiva ha condizionato Gabba, Catone è stato poco concreto e, in un match in cui i verdeoro

Maxerre, piglio da grande

VOGHERA. Carattere. Parolina magica che continua ad andar molto di moda dalle parti del Palestrone di Voghera. La Maxerre (Giordano 14, Fradagrada 9, Catone 24, Spinelli 7) ne dà un’ulteriore dimostrazione nel vittorioso blitz di La Spezia (62-77). Claudio Gabba si frattura il setto nasa

C1, Maxerre in emergenza contro il Vado

VOGHERA. Emergenza totale per la Maxerre Voghera, capolista del girone A di C1, che oggi riceve alle 18.30 il Vado Ligure: «La nostra infermeria è piena - spiega, preoccupato, il diesse Vittorio Marchese - Migliettà verrà a sedersi in panchina, Chicco Cellario ha una sospetta fascite pla

Nessuno come la Maxerre

VOGHERA. La classifica contina a premiare la regolarità della Maxerre. Mentre la truppa di Cellario va a prendere punti anche sull’ostico campo di Genova, le dirette avversarie si dilettano col «ciapanò». Desio cade a Spezia; clamoroso il tonfo casalingo di Valenza al cospetto di un Chia

Maxerre, grande a ritmi bassi

VOGHERA. Già in clima vacanziero, la Maxerre incassa un brutto passivo a Varese, subendo oltre il lecito la verve atletica del Campus. La sconfitta chiude con un retrogusto amaro un girone d’andata coi fiocchi e lascia sul terreno alcuni spunti di riflessione. Cade ancora il Derthona, qu

Maxerre, il peso del primato

VOGHERA. Ventiquattro punti sui ventotto disponibili, due sole sconfitte, entrambe di strettissima misura. Sono numeri di rilevanza assoluta che sanciscono la conquista, con un turno di anticipo, del titolo d’inverno per la Maxerre. Ma se a Voghera è sereno a Tortona torna la burrasca. C

Derthona ci ha preso gusto

VOGHERA. Primo stop interno per la Maxerre alla vigilia di una settimana delicata. Voghera è apparsa in leggera flessione nel giorno in cui le rotazioni allargate sono forzatamente venute a mancare. La Tecnosteel Torino mette un tarlo nella testa della Maxerre alla vigilia di una rischio

Voghera nel gruppo in fuga

VOGHERA. Lo striscione dell’ultimo chilometro è ancora molto distante ma la fuga è lanciata. La bella notizia è che, nel plotone dei fuggitivi, c’è anche una Voghera bella pimpante, decisa a capitalizzare il calendario favorevole, in attesa dei rendez vous con le big Desio e Varese. In c

Derthona ci ha preso gusto

VOGHERA. Gioca col fuoco e rischia seriamente di scottarsi, salvata solo da una provvidenziale stoppata di Gabba a 2” dalla sirena. E’ una Maxerre pigra e distratta, quella che evita per il rotto della cuffia il trappolone di Saluzzo (66-67). Il Derthona invece sorprende ottenendo al Cam

Derthona rompe il ghiaccio

VOGHERA. Operazione aggancio. Dopo un’imbattibilità che durava da marzo, Bosto cade a Vado Ligure e la Maxerre, insieme a Desio e la compagine ligure, va a riprenderla in vetta. Intanto per il Derthona è finalmente arrivato il momento di festeggiare la prima vittoria del campionato. Succ

C1, Maxerre punta in alto

VOGHERA. Con un orecchio teso a quanto succede a Vado Ligure, dove alle 21 scende in campo la capolista Alfatherm Bosto, la Maxerre Voghera riceve Alba questa sera alle 17,30 per la 7ª giornata in serie C1 girone A. I piemontesi sono ultimi in classifica, hanno il secondo peggior attacco

Maxerre sogna con la difesa

VOGHERA. Se Voghera ha ripreso la marcia lo deve al fatto di poter contare su una rosa di nove giocatori, che è roba di lusso in un girone dove le panchine lunghe si contano sulle dita di una mano, e a un’inedita vocazione difensiva, incrementata dall’ingaggio di due specialisti del sett