L’incredibile pasticcio nucleare

Il carico da undici ce l’ha messo il premio Nobel Carlo Rubbia intervistato da «Repubblica»: non esiste la certezza che il sito di Scanzano Jonico sia «adeguato alla sistemazione definitiva, specialmente dei residui di alta attività e a vita medio-lunga». E gli studi compiuti dalla Sogin

Vittorio Emiliani

Regioni: no al decreto su Scanzano

ROMA. Le polemiche sul decreto del governo che prevede lo stoccaggio delle scorie nucleari a Scanzano Jonico travolgono il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, che ieri ha subito recitato il 'mea culpa”: «La reazione provocata dall’ordinanza è stata più forte di quanto avevano p

Roberta Rizzo

L’incredibile pasticcio nucleare

Il carico da undici ce l’ha messo il premio Nobel Carlo Rubbia intervistato da «Repubblica»: non esiste la certezza che il sito di Scanzano Jonico sia «adeguato alla sistemazione definitiva, specialmente dei residui di alta attività e a vita medio-lunga». E gli studi compiuti dalla Sogin

Vittorio Emiliani

La protesta arriva a Roma

ROMA. Sono arrivati in tremila a Roma per dire 'No!” alle scorie nucleari. Da Scanzano Jonico e da tutta la Basilicata l’onda umana ha attraversato la capitale per protestare contro il decreto del governo di stoccare le scorie nucleari a ridosso delle loro case e del mare. «Spostere

Roberta Rizzo

Scorie, il governo apre uno spiraglio

SCANZANO JONICO. Il governo fa marcia indietro: lo stoccaggio provvisorio delle scorie verrà fatto nelle località di produzione dei materiali contaminati, disseminate in tutt’Italia, e non nel comune della Basilicata dove dovrebbe essere realizzato il deposito nazionale per lo smaltiment

dall’inviata Roberta Rizzo

I ribelli del nucleare: non ci fermeremo

SCANZANO JONICO. Le tende del campo base a Terzo Cavone sono state montate dai volontari del Wwf e dalla Protezione civile. Un centinaio di persone si aggira tra le roulotte del campo e il presidio dei pozzi è continuo. All’ora di pranzo arrivano piatti di pasta e fagioli, ragù, panini e

dall’inviata

I ribelli del nucleare: non ci fermeremo

SCANZANO JONICO. Le tende del campo base a Terzo Cavone sono state montate dai volontari del Wwf e dalla Protezione civile. Un centinaio di persone si aggira tra le roulotte del campo e il presidio dei pozzi è continuo. All’ora di pranzo arrivano piatti di pasta e fagioli, ragù, panini e

dall’inviata

I ribelli del nucleare: non ci fermeremo

SCANZANO JONICO. Le tende del campo base a Terzo Cavone sono state montate dai volontari del Wwf e dalla Protezione civile. Un centinaio di persone si aggira tra le roulotte del campo e il presidio dei pozzi è continuo. All’ora di pranzo arrivano piatti di pasta e fagioli, ragù, panini e

dall’inviata

Scorie, il governo apre uno spiraglio

SCANZANO JONICO. Il governo fa marcia indietro: lo stoccaggio provvisorio delle scorie verrà fatto nelle località di produzione dei materiali contaminati, disseminate in tutt’Italia, e non nel comune della Basilicata dove dovrebbe essere realizzato il deposito nazionale per lo smaltiment

dall’inviata Roberta Rizzo

Scorie, il governo apre uno spiraglio

SCANZANO JONICO. Il governo fa marcia indietro: lo stoccaggio provvisorio delle scorie verrà fatto nelle località di produzione dei materiali contaminati, disseminate in tutt’Italia, e non nel comune della Basilicata dove dovrebbe essere realizzato il deposito nazionale per lo smaltiment

dall’inviata Roberta Rizzo

La Basilicata taglia i ponti con l’Italia

ROMA. Trattori messi di traverso su strade e autostrade, lunghi rettilinei deserti e posti di blocco controllati da agricoltori e cittadini. La Basilicata è sempre più isolata dal resto d’Italia. La protesta contro la decisione del governo di interrare le scorie radioattive a Scanzano Jo

Roberta Rizzo

La Basilicata taglia i ponti con l’Italia

ROMA. Trattori messi di traverso su strade e autostrade, lunghi rettilinei deserti e posti di blocco controllati da agricoltori e cittadini. La Basilicata è sempre più isolata dal resto d’Italia. La protesta contro la decisione del governo di interrare le scorie radioattive a Scanzano Jo

Roberta Rizzo

La Basilicata taglia i ponti con l’Italia

ROMA. Trattori messi di traverso su strade e autostrade, lunghi rettilinei deserti e posti di blocco controllati da agricoltori e cittadini. La Basilicata è sempre più isolata dal resto d’Italia. La protesta contro la decisione del governo di interrare le scorie radioattive a Scanzano Jo

Roberta Rizzo

Autostrada bloccata in Lucania

ROMA. Gli abitanti di Scanzano Jonico non si arrendono: dopo l’occupazione della stazione di Metaponto hanno bloccato anche l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e la strada statale 407 Basentana, nei pressi di Pisticci, vicino a Matera, fermando l’intera viabilità della Basilicata. Ai se

Roberta Rizzo

Si mobilitano anche i sindacati

ROMA. Se il governo non ritirerà il decreto, il prossimo 13 dicembre in Basilicata si svolgerà uno sciopero generale regionale. Lo hanno annunciato Cgil, Cisl e Uil della Basilicata, che hanno convocato per domenica prossima, 23 novembre, una manifestazione che partirà dal piazzale del c

Il sindaco requisisce i pozzi

MATERA. A Scanzano Jonico (Matera) la lotta alle scorie nucleari non si ferma. Il sindaco ha requisito i pozzi e chiuso le strade. I seimila abitanti del paese lucano danno battaglia affinché il loro territorio non diventi un cimitero radioattivo. La gente è scesa in strada e ha bloccato

Roberta Rizzo

«Il governo ritiri il decreto»

SCANZANO JONICO (Matera). Manifestazioni, minacce di dimissioni in massa degli amministratori, interventi di viceministri che sostengono una tesi e quella opposta e, in serata, un documento dei partiti del centrosinistra che dice: «Il governo fermi il decreto sulle scorie nucleari». Succ

Gigi Furini