ROMA «Aiutateci, rischiamo di essere seppelliti vivi dalla neve, che ha raggiunto i cinque metri di altezza». E’ l’appello lanciato da Antonio Pio Morcone, sindaco di Castelfranco in Miscano,in provincia di Benevento. E’ la Campania a registrare in queste ore le situazioni più critiche.
ROMA «Aiutateci, rischiamo di essere seppelliti vivi dalla neve, che ha raggiunto i cinque metri di altezza». E’ l’appello lanciato da Antonio Pio Morcone, sindaco di Castelfranco in Miscano,in provincia di Benevento. E’ la Campania a registrare in queste ore le situazioni più critiche.
ROMA «Aiutateci, rischiamo di essere seppelliti vivi dalla neve, che ha raggiunto i cinque metri di altezza». E’ l’appello lanciato da Antonio Pio Morcone, sindaco di Castelfranco in Miscano,in provincia di Benevento. E’ la Campania a registrare in queste ore le situazioni più critiche.
CARONIA (Messina). Un altro pezzo di collina scivola a valle in quellarea dei Nebrodi, in provincia di Messina, dove dallinizio dellanno si sono verificate 250 frane. Quando non era ancora mezzanotte di lunedi, a Caronia, sulla collina che sovrasta parte dellabitato, il terreno ha co
SAN FRATELLO. «Stanno cercando di distruggere la mia credibilità e questo è sotto gli occhi di tutti. Anche qualche titolo di oggi continua a insinuare una serie di comportamenti che non mi appartengono e che non ho mai avuto. Quindi di cosa si tratta se non di cercare di minare la credi
ROMA. Mentre avanza la frana che ha portato allevacuazione dei 2.300 abitanti di Maierato, domani in Consiglio dei ministri sarà presentata la richiesta dello stato di calamità naturale per la Calabria. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso giunto ieri nella r
SAN FRATELLO (Me). «San Fratello sta sparendo, scivola a valle». Bettina, 60 anni, non ha dubbi: carica le masserizie di casa sua su un furgone e con le lacrime che le solcano il viso guarda la frana che la sta costringendo a lasciare il suo paese, arroccato sui Nebrodi, assieme a altre
MILANO. Ancora migliaia di persone, picchetti donore, fiori dai balconi, ancora interminabili applausi mescolati ai singhiozzi davanti alle bare, ma soprattutto loro: le mogli, le madri, i figli, le loro lacrime, il loro strazio che si rinnova, i loro occhi rivolti al cielo a chiedere «
Monica Viviani