ROMA Adriano Sofri da sabato è un uomo libero. A 22 anni dalla prima condanna per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, l’ex leader di Lotta Continua ha terminato di pagare il suo conto con la giustizia. L’Ufficio di Sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento che sancisce
ROMA Adriano Sofri da sabato è un uomo libero. A 22 anni dalla prima condanna per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, l’ex leader di Lotta Continua ha terminato di pagare il suo conto con la giustizia. L’Ufficio di Sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento che sancisce
ROMA Adriano Sofri da sabato è un uomo libero. A 22 anni dalla prima condanna per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, l’ex leader di Lotta Continua ha terminato di pagare il suo conto con la giustizia. L’Ufficio di Sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento che sancisce
di Fiammetta Cupellaro wROMA Salgono a cinque le vittime del naufragio della Costa Concordia. Dopo la felicità per il salvataggio di Manrico Gianpedroni, commissario di bordo e di una coppia di giovani coreani, gli operatori della Guardia Costiera ieri hanno recuperato nella parte di pop
GROSSETO La Concordia è diventata un rischio anche per la salvaguardia dell’ambiente e per le acque del Parco nazionale che la ospita. Nella sua pancia sono stipate circa 2.300 tonnellate di olio combustibile ma adesso, per almeno altre 48 ore, soccorsi e operazioni di salvataggio si con
dall’inviata wISOLA DEL GIGLIO Sergio Ortelli, sindaco del Giglio, giura imbarazzato che il passaggio rasente all’isola da parte delle navi da crociera non è «una prassi consolidata». E davanti alle immagini del 9 agosto scorso che mostrano la Concordia ad un passo dalla costa mentre suo
di Annalisa D’Aprile wINVIATA ALL’ISOLA DEL GIGLIO Tre morti, due turisti francesi e un peruviano membro dell'equipaggio, 40 feriti, di cui due gravi, e circa 40 dispersi. Alla fine di una giornata convulsa, il bilancio del naufragio della Concordia, nave ammiraglia di Costa Crociere, in
di Natalia Andreani wINVIATA ALL’ISOLA DEL GIGLIO E’ quasi l’alba, ma in mare è ancora buio quando gli equipaggi delle capitanerie di porto partiti da Civitavecchia, Genova, Napoli e San Benedetto del Tronto arrivano al Giglio con i nuclei di sommozzatori incaricati di immergersi sul rel
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Quegli uomini dovranno scendere nelle cabine, calarsi in quella cattedrale semisommersa, nel buio, a cercare i superstiti. E’ rischioso, ma la speranza è che ci sia ancora qualcuno vivo li dentro». Sono le 18,30 di ieri quando dalla centrale operativa dei so
di Filiberto Mayda wMEDE Nelle due case di Mede il telefono squilla tra mezzanotte e mezzanotte e mezza. «Noi siamo vivi, stiamo bene...», raccontano i due giovani ai genitori. Sono Lucrezia Dall’Armellina, ventiquattro anni, di Mede, e Giuseppe Rotundo, trent’anni, di Pieve del Cairo, u
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Quegli uomini dovranno scendere nelle cabine, calarsi in quella cattedrale semisommersa, nel buio, a cercare i superstiti. E’ rischioso, ma la speranza è che ci sia ancora qualcuno vivo li dentro». Sono le 18,30 di ieri quando dalla centrale operativa dei so
di Fabrizio Merli w PAVIA «Abbiamo visto la morte in faccia». Una frase così, detta da chiunque altro, suonerebbe come un clichè. Detta da un caposquadra dei vigili del fuoco, assume tutto un altro significato. Pronunciata da Paolo Rona, 49 anni, naufrago insieme alla moglie Pierangela T
di Annalisa D’Aprile wINVIATA ALL’ISOLA DEL GIGLIO Tre morti, due turisti francesi e un peruviano membro dell'equipaggio, 40 feriti, di cui due gravi, e circa 40 dispersi. Alla fine di una giornata convulsa, il bilancio del naufragio della Concordia, nave ammiraglia di Costa Crociere, in
dall’inviata wISOLA DEL GIGLIO Duemila e quattrocento tonnellate di carburante e migliaia di litri di olio motori da prelevare e portare via. Mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco e delle capitanerie sono ancora al lavoro per ispezionare i ponti allagati e valutare la stabilità del
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Quegli uomini dovranno scendere nelle cabine, calarsi in quella cattedrale semisommersa, nel buio, a cercare i superstiti. E’ rischioso, ma la speranza è che ci sia ancora qualcuno vivo li dentro». Sono le 18,30 di ieri quando dalla centrale operativa dei so
di Filiberto Mayda wMEDE Nelle due case di Mede il telefono squilla tra mezzanotte e mezzanotte e mezza. «Noi siamo vivi, stiamo bene...», raccontano i due giovani ai genitori. Sono Lucrezia Dall’Armellina, ventiquattro anni, di Mede, e Giuseppe Rotundo, trent’anni, di Pieve del Cairo, u
di Natalia Andreani wINVIATA ALL’ISOLA DEL GIGLIO E’ quasi l’alba, ma in mare è ancora buio quando gli equipaggi delle capitanerie di porto partiti da Civitavecchia, Genova, Napoli e San Benedetto del Tronto arrivano al Giglio con i nuclei di sommozzatori incaricati di immergersi sul rel
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dall’inviata wISOLA DEL GIGLIO Duemila e quattrocento tonnellate di carburante e migliaia di litri di olio motori da prelevare e portare via. Mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco e delle capitanerie sono ancora al lavoro per ispezionare i ponti allagati e valutare la stabilità del