Escursione nella notte di luna piena

VAL DI NIZZA L’Associazione Naturalistica Codibugnolo, in collaborazione con l’Agriturismo Cascina Legra di Val di Nizza ha organizzato per mercoledì prossimo un evento dedicato a un momento magico e suggestivo: la notte di luna piena. Anticipata da un gustoso aperitivo servito e preparato

IN BREVE

CHIGNOLO PO Le visite al museo bonifica Proseguono le gite scolastiche al Museo della bonifica uno dei più interssanti del Basso Pavese. L'amministrazione comunale invita le scuole interessate a prenotare chiamando il numero telefonico 0382/76100. SAN MARTINO In gita sul lago Gita sul la

Senza Titolo

TARVISIO-VAJONT (182 km) Cinquant’anni dopo il disastro Più che del percorso – arrivo in salita dopo un Gpm di seconda categoria – vale la pena di segnalare che l’arrivo di Erto e Casso è pensato per onorare la memoria delle vittime della tragedia del Vajont, avvenuta appunto nel 1963, c

Senza Titolo

TARVISIO-VAJONT (182 km) Cinquant’anni dopo il disastro Più che del percorso – arrivo in salita dopo un Gpm di seconda categoria – vale la pena di segnalare che l’arrivo di Erto e Casso è pensato per onorare la memoria delle vittime della tragedia del Vajont, avvenuta appunto nel 1963, c

Senza Titolo

TARVISIO-VAJONT (182 km) Cinquant’anni dopo il disastro Più che del percorso – arrivo in salita dopo un Gpm di seconda categoria – vale la pena di segnalare che l’arrivo di Erto e Casso è pensato per onorare la memoria delle vittime della tragedia del Vajont, avvenuta appunto nel 1963, c

la leggenda, i giorni del gelo

Secondo la tradizione pavese, occorre risalire indietro nel tempo per trovare l’origine del nome dei giorni della Merla. In quell’anno si ebbe un inverno più bello della primavera. Il freddo era bandito a tal punto che gli alberi erano in fiore. Gli uccelli erano tornati ai loro nidi e u

«Noi soccorritori al Vajont»

b PAVIA. /bb«La tragedia del Vajont rimane incancellabile nei nostri occhi, abbiamo ancora dentro di noi l’odore di quei 2.500 morti e l’orrore di quella vallata sommersa dal fango». Sono rimasti in due, Umberto Calvi e Giorgio Bernardi, i pavesi che quarantacinque anni fa facevano parte

«Noi soccorritori al Vajont»

b PAVIA. /bb«La tragedia del Vajont rimane incancellabile nei nostri occhi, abbiamo ancora dentro di noi l’odore di quei 2.500 morti e l’orrore di quella vallata sommersa dal fango». Sono rimasti in due, Umberto Calvi e Giorgio Bernardi, i pavesi che quarantacinque anni fa facevano parte