l'edizione 2026 di "grow du monde"

Oliviero Maggi / torrazza costeUn'opportunità concreta per le cantine dell'Oltrepò pavese. Torna "Grow du Monde" 2026, il concorso internazionale dedicato al Riesling italico (Welschriesling), unico appuntamento globale focalizzato su questa varietà. Tra i giudici e promotori figura Davide Bortone, giornalista e critico enologico italiano, direttore di Winemag.it e collaboratore di testate internazionali di settore. «Considero il Riesling italico una delle grandi opportunità perse dall'Oltrepò Pavese del vino. Secondo gli studi del Centro nazionale delle Ricerche, questo vitigno è storicamente legato alla fascia collinare tra Oltrepò Pavese e Tortonese - commenta Bortone - come dimostra la scoperta dell'unico "genitore" noto, la Coccalona nera, a cavallo tra Lombardia e Piemonte».Mentre in Croazia e Ungheria il Riesling italico è il fulcro di denominazioni che ne esaltano le peculiarità uniche, in Italia, invece, questa varietà viene bistrattata. «Al punto che, per questioni burocratiche che nessuno si prende la briga di risolvere, il Riesling italico non può neppure essere menzionato in etichetta - evidenzia Bortone -. Si pone così un problema molto grave di chiarezza nei confronti dei consumatori dal momento che sotto la parola "Riesling", e in vasca di fermentazione, si finisce per accomunare vitigni che non hanno nulla in comune dal punto di vista genetico, il Riesling renano e il Riesling italico. Un problema che si ingigantisce in Oltrepò Pavese, che detiene il maggior numero di ettari di Riesling italico in Italia, con ben 854,92 ettari rilevati ad aprile 2025: erano ben 1.206,13 nel 2015, contro i soli 178,23 del Riesling "Renano", in crescita rispetto ai 142 ettari di 10 anni fa».Iscrizioni fino al 14 maggio (per informazioni d.bortone@winemag.it e grow2026@vinarskecentrum.cz). «La partecipazione al concorso da parte delle cantine oltrepadane, già apprezzatissime dai giudici internazionali in occasione dell'edizione 2024 - conclude Bortone - può dare il via a un più ampio ragionamento sulle potenzialità ancora inespresse di un'uva che, in Oltrepò, è seconda per ettari solo al Pinot Grigio e sesta dopo Pinot Nero, Croatina e Barbera, preceduta appunto dal solo "Pinot Gris". Un dato che la dice lunga sulle opportunità di un'eventuale promozione del Riesling italico, soprattutto se si considerano i trend di consumo favorevoli a tipologie di vini bianchi». Nel 2024 erano state protagoniste le aziende Scuropasso (medaglia d'oro), Colle del Bricco e La Sbercia (argento). --