la polemica

Selvaggia Bovani / VigevanoI guai del trasporto pubblico locale arriveranno in consiglio comunale. I gruppi consiliari del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Polo Laico hanno presentato una mozione che sarà discussa nella prossima seduta, accogliendo le segnalazioni presentate dagli utenti e dal sindacalista Usb Regione Lombardia Gabriele Gabba. Il caso più eclatante è stato l'incidente avvenuto a fine dicembre quando un autobus della Star Mobility, mentre stava percorrendo la rotatoria tra via San Giovanni e la ex 494, ha perso entrambe le ruote posteriori. «Abbiamo saputo - ha aggiunto Gabba nella conferenza stampa organizzata lunedì sera nella sede del comitato elettorale del candidato sindaco Rossella Buratti - che su quell'autobus c'erano degli utenti. Quindi la faccenda si aggrava». Nella mozione, i gruppi di opposizione scrivono che «da tempo vengono segnalati disservizi ricorrenti, quali corse soppresse, ritardi, mancanza di puntualità e carenza di informazioni agli utenti. E che risultano diffuse preoccupazioni circa lo stato di manutenzione e l'affidabilità del parco mezzi impiegato nel servizio». Proprio in merito all'incidente di fine dicembre, «il Comune - prosegue la mozione - ha il dovere di chiedere il rispetto degli obblighi contrattuali, degli standard di sicurezza e della qualità del servizio e il protrarsi di tali criticità compromette la fiducia dei cittadini nel trasporto pubblico e contrasta con gli obiettivi di mobilità sostenibile». Da qui la richiesta di impegnare la giunta comunale a «richiedere con urgenza all'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (Atpl) e a Star Mobility S.p.A. una relazione dettagliata sull'episodio della perdita delle due ruote posteriori, comprensiva delle cause tecniche, delle responsabilità e delle misure correttive adottate oltre a chiedere controlli straordinari e immediati su tutti i mezzi in servizio, verificandone lo stato di manutenzione e la piena sicurezza considerando anche l'età media dei mezzi in circolazione, che risulterebbe superiore ai 10 anni e in considerazione del periodo di proroga contrattuale fino al 2028, durante il quale è quasi escluso che la società consideri di effettuare investimenti, e di verificare puntualmente, di concerto con Atpl, il rispetto del contratto di servizio, valutando eventuali inadempienze e applicando le sanzioni previste informando il Consiglio Comunale sugli esiti delle verifiche e sulle azioni intraprese». «La società è cambiata - hanno concluso Luca Bellazzi, Silvia Baldina, Arianna Spissu, Alessio Bertucci e Gabriele Gabba - rispetto ad anni fa gli autobus sono tornati ad essere un servizio necessario e ci sono linee che andrebbero ripristinate, almeno nei giorni di mercato, come quella della Morsella».Infine, i tre gruppi consiliari impegnano la giunta «a pretendere che il gestore produca un piano di miglioramento vincolante, con tempistiche certe, volto a garantire sicurezza, affidabilità e qualità del servizio». --