Accusati di stalking chiesta una perizia
paviaUna perizia per capire se uno dei due vicini accusati di stalking a San Lanfranco ha la capacità "di stare in giudizio". Lo ha chiesta ieri la giudice monocratica Valentina Nevoso durante un'udienza del processo a per atti persecutori (stalking) nei confronti di una decina di residenti di una palazzina Aler in via Piave, a San Lanfranco. Alla sbarra di fronte alla giudice Valentina Nevoso ci sono Maurizio Caruso, 44 anni, e la convivente Viviana Panzarini, 60 anni entrambi difesi dall'avvocato Alessio Corna di Pavia. Ieri Caruso ha dato in escandescenza durante l'udienza in tribunale a Pavia, così la giudice Valentina Nevoso ha disposto la perizia psicologica sull'impatto. Fermando quindi temporaneamente il processo in attesa di capire se Caruso possa stare in giudizio. Il processo, in cui sono parte civile diversi vicini con l'avvocato Fabio Zavattarelli, è dovuto alla denuncia per atti persecutori di una vicina di casa presentata nella primavera 2023. Secondo il capo d'imputazione la donna avrebbe denunciato che ogni volta che usciva fuori dall'appartamento veniva insultata dalla coppia e minacciata. Un giorno la situazione era precipitata: mentre era in cortile per gettare una bottiglia di olio sarebbe stata aggredita alle spalle dal suo vicino, che impugnava un coltello e minacciava di ucciderla, incitato (secondo quanto riporta il capo di imputazione) dalla convivente. Dopo la denuncia della donna la era situazione era peggiorata . Gli insulti e le minacce si erano ripetono con cadenza quotidiana, coinvolgendo anche gli altri inquilini del palazzo.Il procedimento riprenderà nei prossimi mesi al termine della perizia su uno dei due imputati per stalking ai vicini. --S.bar.