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Sono stati giorni di polemiche per la lite tra Conceiçao e Calabria, per l'uscita serale al concerto di Lazza che non è piaciuta all'allenatore rossonero, per l'ennesima vittoria in rimonta in extremis. Ma il Milan non ha tempo di fermarsi per fare il punto, ricucire strappi e trovare serenità, c'è subito da tornare in campo contro la Dinamo Zagabria di Fabio Cannavaro in un match da vincere per centrare gli ottavi diretti. «Abbiamo fatto sul campo con tutto il gruppo 40 minuti, per me non è l'ideale ma lo sappiamo. Con quello che studiamo cerchiamo di fare una partita positiva e vincere. L'obiettivo è arrivare nelle prime quattro. Al derby pensiamo da giovedì», spiega Sergio Conceiçao alla vigilia. «Se gli episodi ci hanno dato la scossa? Non abbiamo bisogno di cose che non sono interessanti per dare la scossa. La scossa viene col lavoro - afferma -, con la motivazione di giocare nella miglior competizione al mondo per club. Vogliamo concludere questa fase nel migliore dei modi. La motivazione la troviamo ogni giorno che andiamo a Milanello. Abbiamo questa responsabilità di difendere un club come il Milan. È la cosa più importante». Quanto accaduto viene derubricato a «cose che non sono interessanti». Anche le presunte tensioni legati al concerto serale sono minimizzate. «Ogni giorno che passa - spiega Conceiçao - ci conosciamo bene. Queste cose fanno parlare la gente, le persone. Io sono portoghese, ho una cultura diversa ma il linguaggio del calcio è universale: c'è l'allenamento da due ore al giorno e poi c'è la vita normale, da affrontare con professionalità. Non è una chiamata all'attenzione per nessuno, non è finito il mondo per un concerto. Ho parlato con i giocatori, io ho le mie regole e ce le ha anche il club. La cosa più importante è pensare alla Dinamo e a cosa possiamo fare per vincere». --