Cresce il fabbisogno di energia più redditizia dell'agricoltura
I progetti per la realizzazione di impianti agrivoltaici sono in aumento in provincia di Pavia, in particolare nel Pavese (tra Battuda e Marcignago) e in Lomellina (con maxi progetti proposti a Mortara e tra Dorno e Scaldasole). Un territorio provinciale, quello di Pavia, che consuma il 19% dell'energia elettrica di tutta la Lombardia ma che, secondo le stime del Sole 24Ore riportate nell'ultimo dossier sulla qualità della vita è fanalino di coda in regione per la produzione di energia di fonti rinnovabili. Per questo, e per la grande disponibilità di terreno agricolo pianeggiante, la provincia di Pavia è diventata particolarmente appetibile per le società che realizzano impianti fotovoltaici in campo aperto seguendo le linee guida nazionali ed europee che chiedono un aumento della percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili. Il processo, però, non è del tutto indolore: se è vero infatti che un impianto agrivoltaico non cementifica suolo vergine e consente alcune coltivazioni (ad esempio soia o cereali), è altrettanto vero che ha un impatto sia sulla naturalità dei luoghi, sia sulla loro vocazione agricola d'eccellenza. Infatti non mancano sul territorio le voci contrarie a questo tipo di progetti che andrebbero ad insediarsi su campi agricoli. Pur lasciando, secondo i proponenti, la possibilità di continuare a coltivare.