Tasse e accise incidono sul prezzo finale per più del 50 per cento
paviaSe c'è una cosa che fa arrabbiare spesso gli italiani è il prezzo netto del carburante: il Ministero, ovviamente, fornisce il costo netto e lordo. Stando a ieri, togliendo l'Iva e le accise e prendendo sempre i costi della media nazionale, la verde senza tasse o balzelli costerebbe 0,712 centesimi al litro, mentre il gasolio 0,734. Proprio quest'ultimo ormai da diversi mesi è al centro di un dibattito su un possibile aumento delle accise nell'ottica della transizione green. Decisione che andrebbe ad aumentare le spese per i possessori di un veicolo alimentato a diesel (comprato a prezzo maggiore all'inizio per essere ammortizzato nel corso degli anni) e sugli scaffali dei supermercati, visto che il trasporto pesante su gomma va avanti solo a gasolio. In poche parole il governo aveva fatto intravedere in un primo momento la possibilità di allineare le accise dei due carburanti: ad oggi quelle sulla benzina equivalgono 0,728 euro, mentre sul gasolio a 0,617. Facile intuire come, a pari livello di accise, un litro di diesel passerebbe dagli attuali 1,648 euro ad 1,758. Le cose poi sono cambiate parlando di rimodulazione: a fronte di un aumento sul gasolio, le auto a benzina si vedrebbero ridurre le accise, il tutto senza toccare gli autotrasportatori, sino ad un sostanziale pareggio tra i carburanti. La manovra finanziaria per il 2025 non ne parla, ma sembra certo che un provvedimento ad hoc porterà un aggravio di un centesimo l'anno sulle aliquote relative al gasolio. Di contro, scenderanno quelle della verde fino ad un allineamento. Federconsumatori ha calcolato un aggravio di 135 euro l'anno per chi possiede un veicolo a gasolio. --A.Mo.