Senza Titolo
Sogno Georgiano, il partito di governo accusato dagli oppositori di essere filo-russo, ha vinto le elezioni contro i partiti d'opposizione filo-Ue. Le opposizioni insorgono gridando ai brogli. La presidente del paese Salomé Zourabichvili, ha rifiutato di riconoscere il risultato delle elezioni, che ha definito «totalmente falsificate», come riferisce la Tass citando un comunicato della presidenza georgiana.Mentre la missione di osservatori dell'Osce, della Nato e del Parlamento europeo denuncia «pressioni sugli elettori», ma afferma che i candidati hanno potuto «condurre liberamente la campagna elettorale» e le operazioni di voto sono state «bene organizzate». L'ex presidente filo-occidentale Mikheil Saakashvili, che è attualmente in detenzione, ha tuttavia fatto appello a «manifestazioni di massa» per dimostrare che i georgiani «non tollerano l'ingiustizia». Intanto il primo ministro ungherese Viktor Orban, che si era subito congratulato con il suo omologo georgiano Irakli Kobakhidze per quella che ha definito una «schiacciante vittoria», è atteso oggi a Tbilisi per una visita di due giorni. Appena assunta la presidenza di turno della Ue, nel luglio scorso, Orban si era recato a Mosca per un colloquio con Vladimir Putin, e da allora ha continuato a sostenere la necessità di aprire un dialogo con la Russia. La Commissione elettorale centrale ha reso noto che Sogno Georgiano ha avuto il 54,08% dei voti, aggiudicandosi 91 seggi sui 150 del Parlamento. La somma dei voti dei quattro partiti dell'opposizione non va oltre il 37,5%. In un comunicato, la missione di osservatori Osce, Nato e Ue parla di «pressioni sui votanti, particolarmente sui dipendenti del settore pubblico»Inoltre, «nella maggior parte dei seggi rappresentanti di partito, soprattutto di Sogno Georgiano, hanno filmato le operazioni di voto e questo, come osservato, ha avuto un effetto di intimidazione». Due dei quattro partiti di opposizione hanno rifiutato il risultato del voto, definendolo «falsificato». Il premier Kobakhidze ha parlato invece di «vittoria impressionante», accusando l'opposizione di «minare l'ordine costituzionale del Paese» con il disconoscimento dell'esito del voto. --