Senza Titolo
Emozioni, gol e spettacolo, in sostanza tutto quello che deve essere sempre un derby d'Italia. A San Siro non è stato uno dei classici Inter-Juventus degli ultimi anni da zero tiri in porta, ma stavolta il big match finisce con un pirotecnico 4-4. Una sfida in cui succede di tutto con continui ribaltamenti di fronte e di punteggio: prima avanti i nerazzurri, poi i bianconeri, poi il nuovo allungo interista fino al 4-2 prima della clamorosa rimonta finale nel segno di Yildiz. Il peso delle scelte Un pari che per come si era messa la partita sicuramente fa più felice Thiago Motta, considerando che nel secondo tempo la Juventus per lunghi tratti ha vacillato, ma con la capacità (e un pizzico di fortuna) di rimanere in piedi prima di assestare il doppio colpo per strappare il pareggio. E sul punteggio finale probabilmente si vede più la mano del tecnico bianconero che di Simone Inzaghi: se il primo butta nella mischia Yildiz che lo ripaga con la doppietta decisiva, il secondo con l'ingresso di Bisseck (dal suo lato arrivano i gol del turco) rovina tutto quello che aveva fatto di positivo prima. Anche perché poi l'Inter ha messo in mostra tutto il campionario del suo essere altalenante. La partita Erano stati proprio i nerazzurri a sbloccare la gara, con un calcio di rigore di Zielinski (contatto Thuram-Danilo), mostrando la faccia migliore fin da subito. Allo stesso tempo la Juventus ha mostrato tutto il suo carattere, ribaltando nel giro di 10' la gara con le reti di Vlahovic (mancino da due passi su assist volante di McKennie) e di Weah (deviazione sottoporta su cross basso di Conceicao). L'Inter sembra alle corde ma a sua volta reagisce con altri due colpi ben assestati, prima con un mancino di Mkhitaryan dal limite e poi con un altro rigore di Zielinski (contatto Kalulu-Dumfries) che regalano il nuovo vantaggio per 3-2 ai nerazzurri prima del riposo. Nella ripresa la squadra di Inzaghi entra col piglio giusto di chi vuole chiudere la sfida. E sembra riuscirci, perché Dumfries trova con una deviazione in mischia il gol del 4-2. Non solo, perché sfiora più volte pure la quinta rete, sprecando occasioni con Thuram e Lautaro oltre a trovare un Di Gregorio decisivo con interventi importanti su Dimarco e Barella. Poi arriva la mossa che cambia la partita, con Thiago Motta che inserisce Yildiz per uno spento Weah mentre Inzaghi sostituisce Pavard con Bisseck. L'Inter sembra in controllo, continua a spingere ma sul lato del tedesco si dimentica di difendere. Così Yildiz prima riapre la partita con un mancino a chiudere un veloce contropiede prima di trovare il gol del 4-4 ancora col mancino dopo un cross dalla destra e la conseguente dormita della retroguardia nerazzurra. Alla fine sorride il Napoli, che vola a +4 sull'Inter e +5 sulla Juve. --