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PINAROLO PO«Dopo la conferenza dei servizi si sono aggiunte altre preoccupazioni a quelle che già avevamo riguardo al progetto». A ribadirlo è il portavoce del comitato "No Biodigestore Pinarolo Po", Andrea Montis, che ha partecipato in qualità di uditore alla riunione di giovedì, durante la quale sono emersi alcuni dubbi, che anche l'amministrazione comunale di Pinarolo Po ha ritenuto bisognosi di approfondimento. A preoccupare è, soprattutto, la realizzazione di un pozzo da 10mila metri cubi di acqua (inizialmente si era parlato di 5mila) da utilizzare per le lavorazioni dell'impianto.I dubbi sulla falda«Un prelievo così grosso potrebbe creare problemi alla falda - sottolinea Montis -. Inoltre, è sorto anche il problema sulla competenza di un fosso dove scaricherebbero le acque del biodigestore. Insomma, i dubbi che avevamo finora non sono stati chiariti in conferenza dei servizi, anzi, ne sono emersi altri che aumentano ancora di più le nostre preoccupazioni».La questione viabilitàIl comitato solleva poi di nuovo il problema del traffico, «che si aggiungerà a quello esistente, visto che già ora, con la logistica, registriamo il passaggio di un camion ogni quattro minuti» aggiunge Montis. Tra gli altri timori, il pericolo di svalutazione degli immobili, in particolare nelle immediate vicinanze dell'insediamento, e un peggioramento della vivibilità della zona, «dove dobbiamo già fare i conti con gli spandimenti dei fanghi nei terreni» spiega ancora il portavoce. Il comitato "No Biodigestore Pinarolo Po"proseguirà, anche online, con la raccolta firme, che ha già raggiunto le trecento sottoscrizioni, ma già alla prossima riunione della conferenza dei servizi, in programma l'11 novembre, potrebbe arrivare il via libera al progetto, che la società proponente spingeva per ottenere già giovedì, visto il parere favorevole di altri soggetti, come vigili del fuoco, Arpa e Ats, per quanto di loro competenza. «Noi ce la metteremo tutta anche se ormai sembra che si vada verso l'autorizzazione; anche la posizione dell'amministrazione comunale, che pur ha posto legittimamente qualche dubbio, ci sembra molto chiara» conclude Montis. --O.M.