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Quasi una gara a sé, anche se alla fine l'oro è andato al cinese Yu Xie. Dal poligono di tiro a Chateauroux arriva una doppia medaglia per l'Italia, quella dei due azzurri della pistola 10 metri ad aria compressa Federico Nilo Maldini e Paolo Monna. 23 anni il primo, 26 l'altro, sono entrambi carabinieri e vengono da Bologna Maldini, che come molti nella città delle due torri è un grande appassionato di basket, e da Carovigno il brindisino Monna, che quest'anno prima dei Giochi aveva vinto l'oro agli Europei. Maldini invece veniva una grande prestazione a Rio de Janeiro, e in fondo i due ieri non hanno fatto altro che confermarsi. Le reazioni «È stato un giorno perfetto - dice Monna -, ma ci abbiamo sempre creduto, ed è il coronamento di un percorso fatto insieme». Loro due e anche la federazione, la Uits, che in due anni e mezzo è stata capace di ricostruire da zero una nazionale competitiva. Giustificato quindi anche l'entusiasmo del presidente federale Costantino Vespasiano: «Una soddisfazione immensa». Però va detto che rimane un po' di rammarico perché a un certo punto i due azzurri erano primo e secondo e si sperava in una doppietta dai metalli ancor più preziosi, ma il cinese Yu Xie, un tipo dalla concentrazione assoluta e che non lascia mai trasparire emozioni, è riuscito a rimontare fino a prendersi l'oro con una serie impressionante, implacabile per il pur formidabile duetto azzurro. La gara Fin da subito i tre tiratori poi saliti sul podio hanno preso un buon margine sul resto del gruppo, e a lungo Monna è rimasto in testa. La formula era quella dell'eliminazione «a scalare», uno alla volta, dei finalisti, e una delle prime «vittime» è stato il numero uno al mondo di questa specialità, il tedesco Robin Walter, alla fine sesto. Quando i tiratori erano rimasti in quattro, Yu ha preso il comando della gara approfittando del 9.9 e 9.0 di Maldini e del 9.1 e 9.5 di Monna, con un vantaggio di mezzo punto sul primo azzurro e di 1.3 sul secondo. Ma le emozioni non erano finite perché al penultimo colpo Maldini ha ottenuto 10.3 recuperando tre decimi al cinese, presentandosi all'ultimo tiro a soli 4 decimi da Yu: con l'ultimo colpo, però, il bolognese ha fatto 9.5 e al cinese è stato sufficiente un 10.0 per prendersi l'oro. «È una medaglia straordinaria, non so che parole utilizzare per descrivere come mi sento - le parole di Maldini -, so solo che sono felice. Aver vinto una medaglia con Paolo è ancora più bello: abbiamo passato insieme tanti momenti, ma non eravamo mai saliti entrambi sul podio, lo abbiamo fatto proprio su quello olimpico e quindi tutto è ancora più bello. Sono contentissimo di aver condiviso con Paolo questo momento». L'ultima doppietta del tiro a segno azzurro ai Giochi risaliva quasi a cento anni fa, all'edizione di Los Angeles 1932, e lo fanno notare a Maldini. «Pensare che una cosa del genere riesce ogni cento anni ci manda al settimo cielo», commenta orgoglioso. --