Il pentito condannato per le botte agli agenti

vogheraLe sue rivelazioni all'antimafia di Catania avevano contributo a scoprire, dopo 15 anni, gli autori di un omicidio di mafia avvenuto a Ferragosto del 2008 ad Adrano, un paese vicino a Catania. Ora però Damian Aidala, 37enne albanese da anni in Sicilia, è stato condannato ad 8 mesi per le lesioni provocate a due agenti della polizia penitenziaria del carcere di Voghera. La sentenza è stata pronunciata negli scorsi giorni dal giudice monocratico Vincenzo Giordano. Secondo le ricostruzioni dell'accusa Aidala, difeso d'ufficio dall'avvocato Alessandro Bozzi di Pavia, due anni fa avrebbe dato in escandescenza all'interno del carcere di Voghera. In particolare nella zona di collegamento tra le celle e l'area colloqui. Una situazione che, secondo le ricostruzioni dell'accusa, avrebbe portato il 37enne ad aggredire e ferire due agenti della polizia penitenziaria. Aidala si trovava in carcere per altri reati comuni, quindi non legati alla mafia, pur facendo parte del programma di protezione per i collaboratori di giustizia. Anche in carcere a Voghera quindi si trovava in una sezione apposita. Attualmente Aidala sta scontando ancora una pena residua nel carcere di Campobasso. Negli anni precedenti era vicino ad un clan mafioso Mazzei. In particolare Aidala avrebbe contribuito a risalire agli autori dell'omicidio avvenuto il 15 agosto 2008 ad Adrano quando era stato freddato in pieno giorno in strada Alfio Neri detto "Pasta Rattata". I magistrati hanno arrestato per questo omicidio 4 persone nel novembre dello scorso anno. Secondo la Dda l'omicidio avvenne nell'ambito di una faida tra clan mafiosi. --S.bar.