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borgo priolo«Da noi bisogna venirci apposta, non siamo di passaggio purtroppo o per fortuna, visto che siamo immersi nel verde, tra passeggiate e itinerari da scoprire». Debora e Lorenzo Sangiorgi ci accolgono così all'Agriturismo I Castagni di Borgo Priolo. Questa non è solo la loro attività a conduzione famigliare, ma è proprio casa. Qui nascono il 90% delle bontà genuine che si trovano nel piatto, per il pranzo della domenica conviviale in cui l'Oltrepo Pavese è protagonista. Deborah e la mamma Loredana sono le artefici dei primi, degli arrosti e dei brasati; delle ricette della tradizione prese in prestito da sempre dal ricettario di nonna Anna. Sono loro che tengono le redini della cucina di questo piccolo agriturismo che conta una trentina di coperti. In sala troviamo la sorella Samantha e il marito di Debora, Lorenzo, che si occupa della cantina dove nascono Bonarda, Barbera, Buttafuoco, Riesling, Moscato, Pinot Nero, e dell'azienda agricola, l'orto, invece, è il regno del signor Franco, il papà di Debora che coltiva con passione pesche, albicocche, prugne, e verdura trasformata poi in conserve, salse, e marmellate (che si possono acquistare). Il pranzo a Il Castagno inizia con la tipica triade del vassoio di antipasti: salame, coppa e pancetta «salumi che produciamo noi artigianalmente e che regalano sapori di una volta al palato». Si continua con gli agnolotti di brasato, le paste ripiene di magro, risotti contadini o più pregiati, essendo questa un vero e proprio paradiso per cercatori di funghi e tartufi. E poi ciò che l'azienda alleva in maniera sostenibile: carni di qualità, come animali da cortile. «Abbiamo tre mini appartamenti». Un luogo dove unire esperienze di gusto e piacevoli scoperte fuori dalle solite rotte collinari. --