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Sotto la stella della grande famiglia del Ppe, dopo appelli, riunioni e trattative, si va verso la chiusura dell'accordo tra Forza Italia e Noi Moderati per la corsa alle europee. «Siamo in dirittura d'arrivo e martedì dovremmo chiudere l'accordo per rafforzare la famiglia dei popolari europei», ha annunciato il presidente di Nm Maurizio Lupi. Antonio Tajani ha più volte richiamato a sé e a Fi le diverse aree dell'orbita moderata, per costruirmune in vista delle elezioe un fronte coni dell'8 e 9 giugno, con Lupi che non ha mai negato l'idea di unirsi ai forzisti come una soluzione migliore per tutti. Certo, con alcune condizioni, prima tra tutte quella che il simbolo della lista avesse un richiamo a NM: «Manca qualche piccolo dettaglio sul simbolo perché deve essere chiaro che Noi Moderati non si scioglierà in Forza Italia», ha spiegato il leader. Intanto, Tajani si porta avanti con il lavoro, cercando di "caricare" i suoi: «L'obiettivo minimo per Forza Italia è il 10%». Per questo «i voti di Roma sono fondamentali», ha detto il vicepremier in una sala sold out all'Ergife Palace Hotel, dove il gotha romano si è riunito per presentare la nuova segreteria locale. Tajani ne è certo: sono loro quella via di mezzo tra FdI di Meloni e il Pd di Schlein che può dare garanzie in Ue. «Il voto a Forza Italia è il voto più utile che si possa dare», ha assicurato. Scegliere Fi, secondo il segretario, significa «avere un'Italia più forte in Europa».Il risultato alle elezioni sarà così la prova del nove, anche in Ue, per rendere il partito vero ago della bilancia in coalizione, con l'obiettivo di rafforzare la grande famiglia dei popolari: «Il Ppe, indipendentemente dal nome, indicherà sia il presidente della commissione sia il Presidente del Parlamento». --