Un Oltrepo più concreto ritrova vittoria e morale Tutti i giochi ancora aperti
BRONIL'Oltrepo guarda sempre alla vetta, sebbene resti distante 5 lunghezze. Davanti ai bronesi, oltre alla capolista Pavia, ci sono anche Magenta e Solbiatese. Ad oggi sembrano loro tre quelle che si giocheranno la promozione diretta in D e gli altri 2 posti dei piani altissimi (i migliori, data la premiante posizione di graduatoria ai fini di giocare in casa gara unica della semifinale di play off). Il cammino è lungo, la densità dei concorrenti notevole (la classifica non mente sui distacchi residui) e pertanto nulla è ancora detto. Con questo l'Oltrepo deve pensare a tenere il passo, a prendere meno gol (solo 5 volte in 20 partite gli è riuscito il clean sheet) e a blindare una posizione in classifica che valga un posto play off. Ad oggi è il quarto, ma i biancorossi sono stati diverse volte accomodati anche al secondo. Il ritorno al successo con la Sestese (compagine battuta sia all'andata che al ritorno) ha ridato non solo il sorriso a squadra e ambiente, ma anche restituito quelle certezze che forse si erano un po' smarrite, in un inizio di ritorno che aveva riservato solo un punto (il pareggio di Lazzate ottenuto in rimonta) nelle prime due uscite.Ora, dopo due gare consecutive casalinghe (3 punti contro 6 a disposizione conquistati), due trasferte all'orizzonte che hanno valori diversi. Domenica il derby di Sant'Alessio sul campo dell'Accademia, poi lo scontro diretto (per un posto nei play off e non solo) in quel di Saronno dove scopriremo se l'Oltrepo continuerà ad intraprendere quella strada sul fronte tattico iniziata con la Sestese e non solo dettata dalle tante (troppe) assenze. Ovvero un iniziale 3-4-3 (con la novità della difesa a tre) per poi passare a un 3-5-2 che ha decisamente migliorato la fase di non possesso. Dinnanzi alla rincorsa della Sestese che doveva recuperare due gol, l'Oltrepo infatti ha rischiato il minimo sindacale, a fronte di una prestazione di squadra (e da squadra) che ha dato segnali importanti. Mister Barbieri ha fatto intendere che il nuovo credo "non prendere gol" o meglio non subirne più così tanti, va continuamente coltivato, quasi fosse un chiodo fisso. Il tecnico recupererà più di un giocatore in vista dell'Accademia: gli squalificati Villoni e Lorusso, sperando anche nel ritorno di Berto e Bartoli e magari di Guerci tra i pali. --Alessandro Maggi